Meteo, Sarca in piena (FOTO e VIDEO) dopo le piogge. Betta: “Ora situazione normale, ma fondamentali i lavori di pulizia dell'alveo”
Dopo le piogge registrate nella giornata di ieri, il Sarca in serata ha raggiunto livelli d'attenzione arrivando anche a uscire dagli argini in alcuni tratti. Il sindaco di Arco, Alessandro Betta: “Abbiamo richiesto di proseguire con lo svuotamento del bacino di Ponte Pià per garantire capacità di laminazione in vista delle prossime piogge”

ARCO. Sono entrati in azione attorno alle 17 di ieri (8 ottobre) i vigili del fuoco volontari nell'Alto Garda per le attività di controllo lungo le sponde del Sarca, in piena dopo le abbondanti piogge registrate in giornata. Nella serata infatti il corso d'acqua ha raggiunto livelli d'attenzione, uscendo anche dagli argini in alcuni tratti: questa mattina la situazione è tornata sostanzialmente alla normalità ma tra oggi e domani sono previste nuove piogge sul territorio.
I pompieri ieri hanno lavorato per prevenire eventuali persone/curiosi lungo le sponde del fiume, concentrando successivamente l'attenzione sul ponte di Arco, dove sono stati posizionati fari per mantenere monitorato il fiume, in particolare per verificare che tronchi o altri materiali non generassero blocchi. La strada che da Prabi porta al ponte romano di Dro è stata allagata.

Nel tardo pomeriggio di ieri è arrivato un appello anche dal sindaco di Arco, Alessandro Betta, per rimanere a distanza dagli argini e dalle immediate vicinanze del corso d'acqua: “Tutti i lavori che abbiamo fatto – spiega il primo cittadino a il Dolomiti – nel tratto che dal ponte di Arco arriva alla zona industriale, sono risultati fondamentali, in particolare per quanto riguarda la rimozione del materiale dell'alveo”.
Per il sindaco infatti “dalla valvola di non ritorno per il quartiere basso di Caneve fino alla pulizia profonda e radicale dell'alveo”, gli interventi effettuati sul corso d'acqua hanno contribuito a mantenere, almeno nel tratto cittadino, il livello di piena più basso. “In alcuni luoghi il corso d'acqua è uscito dagli argini – conclude – ma nelle naturali zone di espansione. In vista dell'arrivo di nuove piogge abbiamo poi richiesto di proseguire con lo svuotamento del bacino di Ponte Pià, per garantire capacità di laminazione”.












