Mille euro in più al mese per i 70 consiglieri regionali: con l'inizio del 2025 scatta l'aumento delle indennità
In busta paga un aumento del 10,5%, in linea con quello dei circa 650 dipendenti non dirigenziali della Regione: per le casse pubbliche un aggravio di circa 850 mila euro

TRENTO. A partire dai primi mesi del 2025, i consiglieri regionali del Trentino-Alto Adige vedranno un consistente aumento in busta paga: i 70 membri del Consiglio regionale riceveranno infatti più di mille euro lordi in più al mese, grazie a un adeguamento pari al 10,5% delle loro indennità attuali.
Questo incremento è legato al rinnovo del contratto collettivo del personale della Regione, approvato con un accordo siglato il 2 dicembre scorso.
La legge che regola l’adeguamento delle indennità dei consiglieri infatti è cambiata lo scorso anno, segnando una svolta rispetto al passato: fino al 2023 l’aggiornamento degli stipendi era legato all’indice Istat, con aumenti generalmente più consistenti. Per capirsi, se fosse ancora in vigore quel meccanismo, oggi l’adeguamento sarebbe stato del 17%.
La riforma, introdotta lo scorso anno con un emendamento della Lega firmato da Mirko Bisesti, ha invece "agganciato" la rivalutazione degli stipendi dei consiglieri all’aumento contrattuale dei circa 650 dipendenti non dirigenziali della Regione.
Oggi i consiglieri regionali percepiscono un’indennità mensile lorda di 10.445 euro, a cui si aggiunge un importo forfettario netto di 700 euro. Al netto delle tasse, lo stipendio mensile si attesta sui 5.896 euro. Con l’adeguamento del 10,5%, lo stipendio lordo salirà a circa 11.500 euro, comportando un costo aggiuntivo di circa 850 mila euro per le casse pubbliche, già previsto nel fondo stanziato con la legge di bilancio 2025 approvata martedì.
Complessivamente sono circa 7 milioni di euro le risorse necessarie per il nuovo accordo del rinnovo contrattuale dei dipendenti, risorse già stanziate nell’assestamento di bilancio approvato la scorsa estate.












