Contributo di solidarietà per cause contro autori di violenza, sono 26 le donne che ne hanno usufruito: ''Gli abusi non sono mai una questione privata e vanno denunciati''
Dall’inizio del 2024 la Provincia di Bolzano eroga un contributo per il patrocinio legale a favore delle donne vittime di violenza e maltrattamenti

BOLZANO. Sono 26 ad oggi le donne che hanno usufruito del contributo di solidarietà per il patrocinino legale per intraprendere un'azione contro un autore di violenze. Con l’introduzione della legge provinciale “Interventi di prevenzione e contrasto della violenza di genere e di sostegno alle donne e ai loro figli e figlie” (LP 13/21) è stata, infatti, creata in Provincia di Bolzano la base giuridica per la concessione di un contributo di solidarietà per il patrocinio legale alle donne vittime di violenza e maltrattamenti.
Da gennaio 2024 le donne interessate possono richiederlo tramite il servizio sociale territorialmente competente. In totale, 26 donne hanno ricevuto un sostegno complessivo di oltre 111.000 euro per intraprendere un'azione legale contro un autore di violenza. “La violenza e gli abusi non sono mai una questione privata e devono quindi essere denunciati. Con il contributo di solidarietà vogliamo contribuire a far sì che gli atti di violenza vengano riconosciuti come tali e giudicati. Troppo spesso, infatti, la violenza e, con essa, chi la subisce, rimangono nascoste”, afferma l'assessora provinciale alla Coesione sociale Rosmarie Pamer.
Il contributo di solidarietà viene erogato indipendentemente dal reddito. Tra i requisiti figurano, tra l’altro, che la donna vittima di violenza sia assistita da un servizio di accoglienza per donne, che al momento della presentazione della domanda risieda in Alto Adige o che sia ospitata, con il sostegno di un servizio di accoglienza per donne, al di fuori della provincia. Inoltre, deve aver sporto denuncia e/o aver intentato un’azione legale.
I criteri sono stati elaborati dalla Ripartizione provinciale Politiche sociali in collaborazione con l’Ordine degli Avvocati di Bolzano. Parte integrante dei criteri è anche un protocollo d’intesa con l’Ordine degli Avvocati. In esso è previsto, tra l’altro, che gli avvocati ricevano una formazione specifica per essere informati sui servizi e le prestazioni esistenti e sugli aspetti culturali, sociali e psicologici legati alla violenza. Nell’apposito elenco dell’Ordine degli Avvocati sono attualmente iscritti 17 avvocati e avvocate.












