Nasconde le cocaina pronta per lo spaccio nei tombini: scatta l'arresto per un 28enne
Il personale della questura di Bolzano è entrato in azione nella mattinata di ieri dopo le indicazioni arrivate da diversi cittadini riguardanti un viavai sospetto nelle vicinanze di un garage cittadino

BOLZANO. Circa mezzo etto di cocaina e 16.600 euro in contanti: è questo il bilancio dell'operazione che ha portato, nella giornata di ieri (7 giugno), all'arresto di un uomo di 28 anni a Bolzano. A riportarlo è il personale della questura del capoluogo altoatesino, intervenuto a seguito di alcune indicazioni pervenute da cittadini riguardanti un viavai sospetto nelle vicinanze di un garage cittadino.
La sezione narcotici della squadra mobile ha quindi effettuato uno specifico servizio di appostamento in zona, nel corso del quale è stato sottoposto a controllo un cittadino albanese di 28 anni residente a Bolzano (in regola con il permesso di soggiorno e già arrestato a Brescia, da minorenne, per spaccio di sostanze stupefacenti), che si stava aggirando in zona con fare sospetto ed apparentemente senza motivo per trovarsi nell'autorimessa.
Accortosi di quanto stava accadendo, il soggetto ha quindi cercato di eludere il controllo dandosi alla fuga e lanciando un involucro contenente svariate dosi di cocaina in direzione delle autovetture parcheggiate, nel tentativo di sbarazzarsene per poi venir bloccato dai poliziotti. Grazie ai riscontri ottenuti, gli agenti sono riusciti ad individuare il box nella disponibilità del soggetto, al cui interno è stato rinvenuto anche un arnese utilizzato per sollevare i tombini.
A seguito dell'apertura del tombino che si trovava proprio di fronte al box, gli investigatori nella narcotici hanno rinvenuto e sequestrato altri 3 involucri termosaldati, identici a quello recuperato in precedenza, del quale lo spacciatore aveva tentato di disfarsi. Il tutto per un peso complessivo di circa mezzo etto di cocaina.
La successiva perquisizione effettuata all'interno dell'appartamento abitato dal giovane ha consentito di rinvenire e sequestrare ben 16.600 euro, considerati il provento dell'attività di spaccio. Il 28enne è stato quindi dichiarato in arresto per i reati di resistenza a pubblico ufficiale e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
“In considerazione di quanto accertato – dice la Questura – e dei precedenti a suo carico, nei confronti del soggetto il questore ha disposto la revoca del permesso di soggiorno, che diverrà esecutiva nell'atto della sua scarcerazione, in modo tale da poter procedere alla sua espulsione dal nostro territorio nazionale”.

















