Nella bufera senza attrezzatura e con le scarpe da ginnastica a 1.900 metri, 4 escursionisti in ipotermia salvati dal soccorso alpino sull'Appennino
Dopo aver dormito in un vecchio rifugio, quattro ragazzi si sono rimessi in viaggio per rientrare a valle: si sono bloccati a causa di una bufera di vento e neve. Senza attrezzatura adeguata e con scarpe da ginnastica, il gruppo si è fermato e ha chiesto aiuto. Intervento del soccorso alpino e dei vigili del fuoco

REGGIO EMILIA. Sono rimasti bloccati sull'Appennino a 1.900 metri a causa del maltempo. Senza attrezzatura e con normali scarpe da ginnastica sono andati in fortissima difficoltà per una bufera di vento e acqua mista a neve. Sono stati salvati dal soccorso alpino e dai vigili del fuoco al termina di una complessa operazione.
Il gruppo di 4 persone, due 19enni e un 21enne residenti in Valsamoggia (Bologna) e un 19enne di Marano sul Panaro (Modena) erano partiti ieri, sabato 23 novembre, per un'escursione sul Monte Cusna sull'Appennino reggiano. Dopo aver dormito in un vecchio rifugio, i ragazzi si sono rimessi in viaggio per rientrare a valle.
Nel ritorno, però, si sono bloccati per la bufera. Senza attrezzatura adeguata e con scarpe da ginnastica, il gruppo si è fermato e ha chiesto aiuto. L'allarme è arrivato intorno alle 10 di oggi, domenica 24 novembre. A entrare in azione due squadre del soccorso alpino Emilia Romagna e i vigili del fuoco.
L'intervento si è svolto nella zona del comprensorio sciistico Febbio 2000 e la società degli impianti, per velocizzare le operazioni, ha provato a mettere in funzione la seggiovia ma, a causa del forte vento, non si è potuta utilizzare la seggiovia.
I soccorritori sono riusciti a raggiungere i quattro escursionisti e hanno fornito coperte e secchi a pelo mentre è stato attivato anche l'elicottero di Pavullo che, a causa del maltempo, è atterrato in una piazzola poco distante da Febbio e non sulla cima.
Tre giovani con una lieve ipotermia sono stati accompagnati a valle a piedi dai vigili del fuoco mentre il 19enne modenese, più grave, è stato caricato sulla barella e portato all'elicottero per il trasferimento all'ospedale Maggiore di Parma.














