Nonostante il maltempo e le allerte si organizzano per un'escursione, 5 persone restano bloccate dal torrente in piena: salvati dal soccorso alpino
Intervento del soccorso alpino per aiutare un gruppo di cinque escursionisti bloccati lungo il sentiero da un corsoi d'acqua in piena

OSPITALE DI CADORE. Un gruppo di escursionisti è rimasto bloccato da un corso d'acqua in piena. Intervento del soccorso alpino per aiutare cinque persone.
Nonostante il forte maltempo e le allerte diramate dalle varie autorità del sistema di Protezione civile per questi giorni, alcuni escursionisti sono andati comunque in montagna e sono finiti in una situazione di pericolo.
Verso le 14,30 di oggi, lunedì 1 aprile, la Centrale del Suem è stata attivata dai carabinieri. Le forze dell'ordine avevano ricevuto la chiamata da alcune persone perché bloccate da un corso d'acqua in piena lungo il sentiero 483 nel Gruppo del Bosconero. E' stato così attivato il soccorso alpino di Longarone.

Dopo aver individuato le coordinate, una squadra è partita per andare incontro al gruppo fermo vicino a una briglia sotto Casera Valbona: 2 persone erano riuscite a superare il guado, mentre 3 non si sentivano in grado di superare il passaggio.
Raggiunti sulla strada bianca, dopo aver attraversato il punto dove il ruscello, il Rui Bianco, era stato ingrossato dalle piogge torrenziali di questi giorni, i soccorritori hanno steso una corda e aiutato i tre escursionisti a superare l'ostacolo.
Le cinque persone, 3 ragazzi e 2 ragazze tra i 20 e 22 anni di Ponte San Nicolò (Padova), avevano passato la notte al Bivacco Campestrin e stavano rientrando a valle.


















