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Belluno
04 gennaio | 16:57

Nuovo volume raro alla biblioteca civica di Belluno: arriva la prima edizione de “Il segreto del Bosco Vecchio” di Buzzati

L'acquisizione è stata presentata il 4 gennaio in sala giunta di Palazzo Rosso: si tratta di un esemplare raro della prima edizione del romanzo di Dino Buzzati, che le autorità comunali hanno portato a Belluno con un'acquisizione pari a circa 1000 euro

BELLUNO. Una rara prima edizione de “Il segreto del Bosco Vecchio”, di Dino Buzzati, si aggiunge alla collezione della biblioteca civica di Belluno (che risulta così ad oggi essere l'unica a possedere questa particolare edizione nell'Opac del Servizio bibliotecario nazionale). L'acquisizione è stata presentata il 4 gennaio in sala giunta di palazzo Rosso: nel dettaglio, si parla del volume edito dai fratelli Treves nel 1935 e ricopertinato e venduto poi da Garzanti nel 1939.


Siamo a un anno dunque dalla promulgazione delle leggi razziali e quindi Pietro e Paolo Treves, editori per oltre mezzo secolo della grande letteratura e dell’editoria di qualità destinata al grande pubblico, sono costretti ad emigrare a Londra e cedere la propria azienda perché di origine ebrea.

 

La casa editrice viene rilevata dall’industriale Aldo Garzanti che, utilizzando “un trucco all’italiana”, come spiega il direttore della civica di Belluno Grazioli, pubblica e rimette sul mercato proprio i libri di Buzzati, già stampati da Treves e presenti nei depositi, cambiando semplicemente la copertina.

Stessa cosa viene fatta per il primo romanzo di Buzzati, “Barnabo delle montagne”, edito nel 1933 e che subisce lo stesso trattamento venendo rimesso sul mercato ricopertinato Garzanti. Entrambi i romanzi, nonostante avessero avuto già un successo iniziale, con la rimessa nel mercato da parte di Garzanti consentono a Buzzati di essere conosciuto da un pubblico ancora più vasto.

 

Questo volume, prosegue Grazioli: “Completa la collezione di prime edizioni di Buzzati presenti in città e valorizza ulteriormente la storia e cultura locale che dovrebbe essere proprio tra i fini della Biblioteca civica. Occupandomi da anni di intercettare edizioni rare sul panorama nazionale ho individuato questo volume nella libreria Pontremoli di Milano, dove avevamo già acquisito anni fa un libro su Milano al cui interno vi è un disegno di Buzzati, e con un’acquisizione onerosa sui 1000 euro lo abbiamo portato a Belluno”.

“Questa acquisizione può ritenersi un vanto per la Biblioteca civica di Belluno – aggiunge l'assessore Addamiano – e questa operazione di incremento dei volumi della biblioteca, già sottolineata a dicembre con l’arrivo grazie ai Fratelli De Pra del volume della biblioteca Piloni, è sicuramente lodevole perché assicura un patrimonio culturale anche alle future generazioni”.

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