Ossa, coppe e vasi in ceramica, gli scavi per la rete idrica portano alla luce delle tombe di epoca romana
Sono state trovate tre tombe a cremazione, contenenti oltre alle ossa combuste elementi di corredo composti da balsamari vitrei, coppe e olpi in ceramica, a testimonianza della ritualità funeraria tipica dell’epoca romana

VICENZA. Un importante rinvenimento archeologico è stato fatto nel Vicentino dove erano in corso alcuni lavori per il potenziamento della rete idrica.
Il cantiere, portato avanti da Viacqua, è stato aperto ad agosto a Vicenza ed è stato costantemente seguito da archeologi professionisti della Nea Archeologia Cooperativa in modo da intervenire rapidamente nel caso dell’emersione di evidenza archeologiche, come è di fatto avvenuto.
La scoperta è stata presentata nelle scorse ore. Si tratta di alcune sepolture ad incinerazione e di una inumazione di epoca romana, in un’area della città di Vicenza in cui non erano precedentemente note attestazioni funerarie dell’antica Vicetia.

Le operazioni di scavo e di documentazione dei resti, effettuate sotto la direzione della Soprintendenza Abap di Verona, Rovigo e Vicenza, sono attualmente in corso.
“Sinora – ha fatto sapere il soprintendente architetto Andrea Rosignoli - sono state portate alla luce tre tombe a cremazione, contenenti oltre alle ossa combuste elementi di corredo composti da balsamari vitrei, coppe e olpi in ceramica, a testimonianza della ritualità funeraria tipica dell’epoca romana. Negli ultimissimi giorni è emersa un’inumazione. Tutti i materiali saranno recuperati e trasportati ai depositi della Soprintendenza per le attività di studio e restauro”.



I lavori alla rete idrica, ovviamente, sono stati bloccati. “Non appena gli archeologi avranno completato il recupero di questi reperti di grande interesse per la storia di Vicenza – ha precisato l’assessore Cristiano Spiller - sarà possibile proseguire con il cantiere che in un paio di settimane concluderà le lavorazioni che più impattano sulla viabilità”.












