Pattuglie sciatori sequestrano cocaina e marijuana sulle piste: beccati tre lavoratori stagionali
La sostanza stupefacente è stata analizzata dal L.A.S.S., il Laboratorio di analisi sostanze stupefacenti di Laives, ed è emerso che dalla droga sequestrata dai militari dell’Arma sarebbero stati ricavabili ben 70 dosi di cocaina e 169 dosi di marijuana

CORVARA DI BADIA. Cocaina e marijuana per un totale di 70 dosi della prima e di 169 della seconda. E' stato questo il ''bottino'' recuperato dai carabinieri di Corvara nella splendida cornice della cittadina della Val Badia durante gli ultimi giorni dopo il fermo, da parte delle pattuglie sciatori dei carabinieri e della polizia, di tre uomini, un 25enne di origini brasiliane residente in Italia, un 28enne italiano e un 29enne italiano. Tutti e tre erano domiciliati a Corvara in Badia in quanto lavoratori stagionali.
Il dettaglio degli interventi militari della Stazione Carabinieri di Corvara in Badia (Bz), coadiuvati da personale della Polizia di Stato impegnato in Alta Badia per il servizio di soccorso e vigilanza sulle piste da sci, durante il periodo delle festività natalizie hanno proceduto all’arresto in flagranza di reato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti di un 25 enne brasiliano residente in Italia incensurato trovato in possesso di 25 grammi di cocaina e al deferimento in stato di libertà per il medesimo reato di un 48enne italiano, trovato in possesso di 11 grammi di marijuana e 4 grammi di cocaina nonché di un bilancino di precisione, e di un 29 enne italiano trovato in possesso di 21 grammi di marijuana, questi ultimi già censiti nelle Banche Dati delle Forze di Polizia.
Tutti e tre i soggetti erano domiciliati a Corvara in Badia in quanto lavoratori stagionali. La sostanza stupefacente è stata analizzata dal L.A.S.S., il Laboratorio di analisi sostanze stupefacenti di Laives, ed è emerso che dalla droga sequestrata dai militari dell’Arma sarebbero stati ricavabili ben 70 dosi di cocaina e 169 dosi di marijuana.
Questo episodio dimostra come non vi sia soluzione di continuità tra il servizio svolto dalle forze dell’ordine nei centri abitati e nei comprensori sciistici: senza ridurre la vigilanza sui primi, si opera per il soccorso, ma anche per la prevenzione repressione dei reati, nei secondi.
Un’altra cosa che ci dimostra questo caso è come reati tipici del centro abitato – come lo spaccio – si replichino senza difficoltà anche in quota, nelle baite e nei rifugi. Per questo è importante che le forze dell’ordine siano ovunque ci sono cittadini, dalla dimensione cittadina a quella alpina”, ha osservato il Comandante Provinciale dei Carabinieri, Colonnello Raffaele Rivola












