"Per difendere la professionalità e il futuro di lavoratrici e lavoratori", presidio della Cisl e della Uil: "Contratti bloccati da decenni nella sanità privata"
Una manifestazione lanciata a livello nazionale e che vede la convinta adesione delle sedi trentine: "Gli impegni non sono stati mantenuti. Serve rispetto per un comparto strategico per il Paese"

TRENTO. E' previsto un presidio dei sindacati per chiedere a gran voce il rinnovo dei contratti Aiop e Aris sanità privata. Un accordo ormai scaduto da 12 anni.
"Gli impegni non sono stati mantenuti - spiegano Giuseppe Pallanch, segretario Cisl Fp, e Giuseppe Varagone, segretario Uil Fpl. "Serve rispetto per un comparto strategico per il Paese".
La protesta delle lavoratrici e dei lavoratori impegnati nella sanità privata è previsto alle 10 di lunedì 23 settembre davanti alla sede di Confindustria in via Degasperi a Trento.
"In quest’ambito – osservano Pallanch e Varagone – sono stati stipulati due accordi ponte (Aris Rsa, Aiop Rsa) necessari per unificare i tabellari e andare alla stipula di un nuovo contratto unico di settore, dove le lavoratrici, i lavoratori e i professionisti hanno il contratto bloccato da oltre 12 anni. Quanto al contratto Sanità privata Aris Aiop, è stato rinnovato nel 2020 dopo 14 anni di blocco della contrattazione, un rinnovo che però ha riguardato il triennio 16\18".
Si tratta di una manifestazione lanciata a livello nazionale e che vede la convinta adesione delle sedi trentine.
"Abbiamo chiesto l’apertura dei tavoli per avviare la trattativa ma nulla si muove. Un’indifferenza intollerabile ed inaccettabile, e per questo abbiamo promosso lo sciopero nazionale di lunedì. Per difendere la professionalità e il futuro di lavoratrici e lavoratori, e la dignità del lavoro e della salute del nostro Paese ”, concludono Pallanch e Varagone.












