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Trento
24 ottobre | 11:59

Poste, chiusura in arrivo per gli sportelli di Ravina e Villazzano: Ianeselli scrive ai vertici e chiede di rivedere la decisione

Il sindaco di Trento interviene dopo la decisione di chiudere gli sportelli delle Poste italiane di Ravina e Villazzano (oltre che quello presente alla motorizzazione in lungadige San Nicolò a Trento): “Sappiamo che le Poste italiane sono una società per azioni che deve fare utili, però sappiamo anche che la mission aziendale prevede tra l'altro il sostegno alle comunità locali e ai cittadini più deboli”

TRENTO. “Scriverò una lettera ai vertici territoriali delle Poste per esprimere la piena contrarietà dell'Amministrazione comunale alla chiusura degli sportelli di Ravina e di Villazzano”. Sono queste le parole del sindaco di Trento Franco Ianeselli dopo la decisione, da parte delle Poste italiane, di chiudere i due uffici trentini (insieme a quello presente alla motorizzazione in lungadige San Nicolò).

 

A Ravina, in particolare, il servizio sarà interrotto già a partire dal 16 dicembre di quest'anno: “Sappiamo – dice ancora il sindaco – che le Poste sono una società per azioni che deve fare utili, però sappiamo anche che la mission aziendale prevede tra l'altro il sostegno alle comunità locali e ai cittadini più deboli, dagli anziani che hanno problemi di spostamento alle persone che non sanno usare i servizi digitali”.

 

“Per questo – conclude Ianeselli – chiediamo a Poste italiane di tornare sui propri passi in modo da garantire alle comunità di Ravina e di Villazzano la continuità di un presidio molto apprezzato dalla cittadinanza”.

 

Un appello arriva anche da Alberto Pattini e Tiziano Uez, consiglieri comunali di Autonomisti per Trento. “Riteniamo – dicono – un disservizio tale decisione, anche se s'intende risparmiare. La comunicazione ufficiale di chiusura è stata affissa nei giorni scorsi sulle vetrine dell'ufficio di Ravina. Si tratta di una situazione che preoccupa i residenti e soprattutto gli anziani, che saranno costretti a spostarsi allo sportello più vicino a loro”.

 

“Si crea un disservizio – precisa Pattini – come farà adesso un anziano che non ha la macchina a spostarsi da Ravina fino a Mattarello o Romagnano? Noi come Autonomisti per Trento siamo decisamente contrari e speriamo si possa recedere da questo tentativo di creare ulteriori disservizi sulla città di Trento”.

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