Ricambio generazionale, approvato all'unanimità il Ddl. Angelini (Cp giovani): “Per dare, a chi se lo merita, la possibilità concreta di valorizzare le proprie attitudini e capacità”
Il disegno di legge “quote giovani” approvato all'unanimità dal consiglio provinciale: obiettivo, incentivare la presenza di under 35 nei Cda delle partecipate

TRENTO. Un primo passo verso la valorizzazione delle competenze delle generazioni del futuro, per favorire la loro presenza all'interno della governance della Provincia e investirli della responsabilità del Trentino di domani.
Questo, in poche parole, il contenuto del Ddl sul “ricambio generazionale” approvato oggi all'unanimità dal consiglio provinciale e che in precedenza era peraltro già stato approvato dalla commissione legislativa competente. Obiettivo, favorire la presenza di under 35 nei Cda delle partecipate.
Sostegno bipartisan per questo Ddl, con tanti interventi di apprezzamento da consiglieri di maggioranza e opposizione, ma anche un monito: se le intenzioni della legge sono assolutamente apprezzabili, occorre poi vedere come verranno tradotte concretamente.
Grande soddisfazione per la Presidente del Consiglio del giovani Eleonora Angelini, una delle promotrici del ddl e rappresentante di 11 membri tra ragazzi della consulta provinciale degli studenti, universitari e giovani professionisti del mondo associazionistico trentino: “L’obiettivo di questo Ddl sulle quote giovani – ha detto Angelini - non è quello di aprire forzosamente spazi di responsabilità per dare un contentino ad una condizione, quella giovanile, tanto indispensabile per il nostro futuro, quanto compressa e penalizzata nel nostro presente. La prospettiva è molto più ampia e ambiziosa: dare ai giovani che meritano la possibilità concreta di valorizzare le proprie attitudini e capacità, dando loro la possibilità di crescere e al Trentino una risorsa in più per innervare di energie nuove il proprio potenziale di sviluppo e la qualità della classe dirigente chiamata a sostenerlo. Auspicabilmente, potrà anche costituire una ragione in più per convincere i giovani che anche in Trentino, e non solo “altrove”, sia possibile mettere a frutto il proprio talento e dare sostanza alle proprie speranze e aspettative”.
Con la volontà di “esportare” questo modello anche fuori dai confini locali: “La nostra Provincia – prosegue Angelini - potrebbe riconfermarsi “laboratorio politico”, in quanto delle quote giovani se ne è parlato molto, ma ad oggi non è stato fatto ancora nulla: una volta approvato, come Consiglio Giovani della Provincia andremo a Roma al Consiglio Nazionale che lavora con la Commissione Europea. Sono molto interessati al progetto in quanto sia il Portogallo che la Spagna stanno lavorando ad un ddl proprio per introdurre la quota giovani”.












