Rischio valanghe a causa di un nuovo distacco: chiusa sino a lunedì mattina la provinciale 669 del Gaver (VIDEO e FOTO)
A coordinare le operazioni di riapertura saranno i volontari della protezione civile di Bagolino. Le ragioni di questi distacchi di fondo sono legate alla presenza di strati deboli alla base, che cedono a seguito dell’aumento di carico prodotto dal manto nevoso soprastante. Il sopralluogo effettuato invece sulla strada provinciale bresciana delle "Tre Valli", in località Bazena, ha evidenziato una quasi completa bonifica dei versanti interessati e una quasi totale assenza di neve

BAGOLINO. Il rischio valanghe è elevato, le precipitazioni notturne potrebbero acuire il problema e, allora, è stata chiusa al traffico sino alle 8 di lunedì 1 aprile la strada provinciale 669 del Gaver.
A coordinare le operazioni di riapertura saranno i volontari della protezione civile di Bagolino, in corrispondenza tratto in cui è possibile che lo smottamento raggiunga la strada, all'altezza del chilometro 18, dopo la frazione di Valdorizzo e poco prima del paravalanghe installato.
Le ragioni di questi distacchi di fondo sono legate alla presenza di strati deboli alla base, che cedono a seguito dell’aumento di carico prodotto dal manto nevoso soprastante. Sul bacino principale della Misa, di maggior interesse e in grado di provocare le valanghe più grandi, il nivologo incaricato dalla provincia di Brescia ha notato ieri la presenza di un nuovo distacco di grandi dimensioni innescatosi a quota circa 2000 metri nella parte più a sud del versante.
Questo distacco ha raggiunto il fondovalle arrestandosi più o meno nella posizione dell’accumulo già osservato il 10 marzo. Il volume attualmente accumulato verso il fondovalle è aumentato e si è creato anche un canale di scorrimento terminale con le sponde laterali ben levigate.

Anche nella giornata di lunedì la situazione verrà monitorata con attenzione.
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Il sopralluogo effettuato, invece, sulla strada provinciale bresciana delle "Tre Valli", in località Bazena, ha evidenziato una quasi completa bonifica dei versanti interessati e una quasi totale assenza di neve. Tuttavia anche in questo l'attenzione sarà massima, soprattutto in funzione della quota neve delle nuove precipitazioni.


















