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Ruba dei vestiti e poi aggredisce i poliziotti che tentano di fermarlo. Il questore: ''Ancora un pregiudicato che si permette di minacciare e colpire gli agenti''

Sabato gli agenti hanno notato un uomo uscire dal negozio 'Terranova' di Bolzano con un marsupio pieno di vestiti. Dopo il fermo è scattata l'aggressione ai poliziotti che lo hanno dovuto bloccare. Al momento del controllo è emerso che aveva vari precedenti penali e/o di polizia e doveva già essersene andato dal territorio nazionale

Pubblicato il - 15 aprile 2024 - 09:37

BOLZANO. E' uscito dal negozio ''Terranova'' con un grosso marsupio pieno di vestiti. Poi, notata la 'pantera' della polizia ha cercato di scappare ma è stato fermato e a quel punto ha tentato di colpire con calci e pugni gli agenti e ha cominciato a minacciarli di morte per poi dare testate e calci alla macchina, danneggiandola e provocandosi escoriazioni al volto e alle mani.

 

Nel pomeriggio di sabato, nel corso dei consueti controlli di prevenzione generale e di presidio del territorio, mentre transitava nella zona di via Portici, una pattuglia delle “volanti” della polizia notava un cittadino straniero allontanarsi velocemente dal negozio “Terranova” in centro a Bolzano, mentre cercava di occultare alcuni capi di abbigliamento in un grosso marsupio che aveva con sé.

 

Il soggetto, vista avvicinarsi la “pantera” della polizia, cercava velocemente di cambiare strada, mettendosi a correre verso Piazza delle Erbe per sottrarsi al controllo.

 

Raggiunto in pochi istanti e fermato dagli agenti, alla richiesta di spiegazioni l’uomo iniziava a spintonare i poliziotti, minacciandoli di morte e tentando di colpirli con calci e pugni allo scopo di darsi alla fuga. Quindi, sempre più esagitato ed aggressivo, colpiva violentemente a calci e testate l’auto di servizio, danneggiandola e provocandosi escoriazioni al volto ed alle mani.

 

Trasferito a forza presso gli Uffici di Largo Palatucci, lo straniero veniva identificato. Si trattava di un cittadino marocchino di anni 28 con vari precedenti penali e/o di polizia. I capi di abbigliamento rubati e rinvenuti venivano sequestrati e contestualmente restituiti al responsabile dell’esercizio commerciale.

 

Ricostruita la vicenda, il cittadino marocchino, che risultava anche inottemperante all’ordine del Questore di lasciare il territorio nazionale, veniva quindi tratto in arresto per furto aggravato e per violazione del provvedimento menzionato. Al termine degli atti di polizia giudiziaria, veniva quindi condotto presso la casa circondariale di Bolzano. Parallelamente all’iter giudiziario, il Questore di Bolzano Paolo Sartori ha immediatamente emesso un decreto di espulsione, in modo da poterlo rimpatriare quanto prima possibile nel Paese di origine.

 

“Ancora una volta un pregiudicato ha ritenuto opportuno minacciare di morte gli agenti di polizia e reagire con violenza alle attività di controllo alle quali è stato sottoposto – ha messo in evidenza il Questore Sartori -. Non è ammissibile che chi rappresenta lo Stato, nel fare rispettare la legge, debba subire sistematicamente insulti ed aggressioni. Per questo motivo è stato deciso di procedere all’arresto ed all’allontanamento dal nostro Paese di chi ha dato dimostrazione, in modo violento, di non rispettarne leggi ed Istituzioni”.

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