Ruba in un negozio e scippa una persona disabile in centro, nei guai un 20enne: fermato e arrestato, verrà espulso
Il malintenzionato è stato riconosciuto e fermato, grazie alle indicazioni della vittima, mentre stava tentando di dileguarsi

MERANO. Due reati in due giorni a Merano: prima compie un furto in un negozio di abbigliamento e poi scippa una persona disabile in centro storico. Protagonista della vicenda è un 20enne marocchino con precedenti che è stato fermato dalla polizia e arrestato, e che verrà espulso.
Venendo ai fatti, nella serata di ieri le forze dell'ordine sono state allertate da una persona disabile che aveva appena subito uno scippo in Piazza del grano: a quel punto, una pattuglia della squadra volanti della polizia si è recata tempestivamente sul posto raccogliendo la testimonianza della vittima, che ha descritto il malintenzionato e indicato la direzione in cui era fuggito.
Il giovane, che stava tentando di dileguarsi verso la stazione ferroviaria, è stato in breve tempo individuato e fermato, con gli agenti che hanno rinvenuto e sequestrato la refurtiva, un telefono cellulare e una carta di credito.
Condotto negli uffici del Commissariato, il malintenzionato – beneficiario dello status di rifugiato politico e con diversi precedenti per reati di varia natura e gravità, in particolare contro il patrimonio e contro la persona – è stato riconosciuto dalla vittima che ha poi formalizzato la denuncia. Dai successivi accertamenti è stato appurato che il ventenne, il giorno precedente, era stato individuato e denunciato dagli investigatori del commissariato di pubblica sicurezza in quanto autore di un furto di capi d'abbigliamento commesso nel negozio Bata.
Dichiarato in stato di arresto per il reato di furto aggravato, il giovane è stato quindi condotto al carcere di Bolzano ed il Questore Paolo Sartori , in considerazione di quanto accaduto e dei precedenti penali a suo carico, ha richiesto alla Commissione territoriale per i rifugiati la revoca dello status di protezione internazionale in modo da poter emettere nei suoi confronti, una volta scarcerato, un decreto di espulsione dal territorio nazionale.














