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Trento
20 settembre | 11:06

Ruba un'auto per tornare a casa dopo esser stato fermato ubriaco alla guida (e cerca di utilizzare le carte di credito trovate nel mezzo): denunciato un 20enne

E' successo nella zona di Madonna di Campiglio: i carabinieri sono intervenuti denunciando il giovane, poco più che ventenne, ritenuto colpevole dei reati di furto aggravato su autovettura e tentato indebito utilizzo di carta di credito

Ruba un'auto per tornare a casa dopo esser stato fermato ubriaco alla guida (e cerca di utilizzare le carte di credito
di Redazione

TRENTO. Giovane denunciato dai carabinieri di Madonna di Campiglio per furto di autovettura (e tentato indebito utilizzo delle carte di credito trovate all'interno): poco prima era stato fermato ubriaco alla guida e gli erano state ritirate patente e carta di circolazione. Il ragazzo, poco più che ventenne e da tempo residente in un comune della Val Rendena, è ritenuto colpevole dei reati di furto aggravato su autovettura e tentato indebito utilizzo di carta di credito.

 

Tutto, dicono i militari, ha avuto inizio nella prima mattina di martedì scorso (16 settembre) quando la centrale operativa di Riva del Garda ha ricevuto la chiamata di una donna che ha denunciato il furto della propria autovettura avvenuto nella notte. La ragazza, sentendosi al sicuro, aveva parcheggiato la propria utilitaria vicino alla sua abitazione lasciando le chiavi all'interno e, al suo risveglio, del mezzo non c'era più traccia.

 

“Del resto – scrivono i carabinieri – effettivamente non capita spesso di assistere a furti di autovetture in Val Rendena e, per questo motivo, i cittadini che abitato in quelle zone a volte hanno la cattiva abitudine di non chiudere le proprie auto, specialmente se parcheggiate sotto casa”. Sul posto sono quindi arrivati i carabinieri, dando avvio alle indagini e visionando (con la collaborazione della Polizia locale di Pinzolo e delle Giudicarie) le telecamere di video-sorveglianza installate sulle principali arterie stradali della zona.

 

Dalla visione delle immagini, è stato possibile accertare che l'autovettura dopo essere stata rubata, alle ore 1 e 50, aveva percorso la Ss239 fermandosi nel Comune di Porte di Rendena. A quel punto è stato facile per i militari ricollegare l'episodio a un controllo della circolazione stradale avvenuto quella stessa notte, nel corso del quale un ragazzo del posto poco più che ventenne era stato fermato mentre era alla guida della propria autovettura in stato di ebbrezza alcolica, con il successivo ritiro della patente e fermo amministrativo del veicolo.

 

“A quel punto il ragazzo – scrivono i carabinieri – anziché farsi venire a prendere da qualcuno, aveva pensato bene di rubare il primo veicolo che aveva trovato per strada per fare rientro presso la propria abitazione”. I militari si sono quindi subito diretti a casa del soggetto che, messo alle strette, ha confessato il furto accompagnando i carabinieri nel luogo dove aveva nascosto il veicolo, proprio nel comune di Porte di Rendena.

 

Successivi accertamenti hanno permesso poi di appurare come il ragazzo, nelle ore in cui aveva avuto la disponibilità del veicolo, aveva cercato senza riuscirsi di utilizzare le carte di credito della denunciante, anch'esse custodite in auto, prima per effettuare un prelievo di denaro in un ufficio postale e poi per acquistare sigarette e pagare una consumazione in un bar. Al termine dell'attività, sia l'utilitaria che gli effetti personali sono stati restituiti alla legittima proprietaria mentre il ragazzo, come anticipato, dovrà rispondere dei reati di furto aggravato e tentato indebito utilizzo di carte di credito.

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