Rubano il bancomat al supermercato ad un'anziana e prelevano mille euro, poi borseggiano altre due persone: un uomo e una donna sono stati arrestati
I due sono stati pedinati dalla polizia e colti in flagranza di reato, rinvenuti nella loro auto quasi 14 mila euro in contanti e 7 carte di pagamento

BELLUNO. Rapinano un'anziana, sottraendogli il bancomat e prelevando una cospicua cifra da uno sportello, e il giorno successivo commettono altri due borseggi: un uomo e una donna, identificati e rintracciati dalla polizia, sono stati arrestati nei giorni scorsi.
Il primo reato è avvenuto il 2 dicembre a Belluno ai danni di un'anziana che si trovava in un supermercato con i due - entrambi cittadini peruviani senza fissa dimora, che in seguito ai controlli sono risultati essere stati già colpiti da un decreto di espulsione - che dopo il furto hanno subito utilizzato il bancomat della vittima per prelevare mille euro.
Immediatamente sono scattate le indagini della squadra Mobile che hanno permesso di individuare i volti dei responsabili e il veicolo da loro utilizzato, che il giorno successivo è stato localizzato a Pordenone dove è scattato un servizio di pedinamento.
I due malintenzionati si sono inizialmente recati in un supermercato in centro dove, dopo la loro uscita, è stato segnalato un furto ai danni di una persona. Successivamente si sono spostati in un altre esercizio commerciale dove la donna è stata vista dai poliziotti in atteggiamenti sospetti nelle vicinanze di alcuni clienti. Una volta usciti dal negozio, sono stati fermati dagli agenti e la donna è stata trovata in possesso del portamonete di proprietà di una signora di 84 anni, borseggiata poco prima.
Nella successiva perquisizione del veicolo sono stati rinvenuti 13.789 euro in contanti e 7 carte di credito e debito, alcune delle quali intestate a vari alias dell'uomo.
Colti in flagranza di reato di furto aggravato, i due sono stati quindi arrestati e condotti in carcere: l'arresto che è stato convalidato e i due, che hanno ammesso le proprie responsabilità, sono stati sottoposti alla misura della custodia cautelare in carcere.
Attualmente sono in corso accertamenti per verificare se la coppia, oltre a questi furti, sia resa protagonista di altri reati analoghi sul territorio nazionale.













