Contenuto sponsorizzato
Bolzano
13 febbraio | 15:35

Salvato Rocco l’allocco con l’ala distrutta, “Non sapevamo se si sarebbe salvato, liberarlo è stata una gioia”

L'impegno, ancora una volta, della equipe di Südtirol Exotic Vets: “Ci è stato portato da un’area vicino a Bressanone e presentava una frattura scomposta di radio e ulna”

Salvato Rocco l’allocco con l’ala distrutta, “Non sapevamo se si sarebbe salvato, liberarlo è stata una gioia”

BOLZANO. Una frattura che aveva causato anche una alterazione ossea grave. Una vita appesa ad un filo per diverso tempo quella del giovanissimo allocco maschio chiamato Rocco che è stato portato in salvo dall'equipe di Südtirol Exotic Vets.

 

La sua è una storia a lieto fine e di grande tenerezza con tre mesi di degenza e cure. “Ci è stato portato da un’area vicino a Bressanone e presentava una frattura scomposta di radio e ulna” spiega il dottore Stefano Capodanno. “Una situazione, dunque, da trattare con la massima attenzione che ha richiesto una prima stabilizzazione con antidolorifici e antiinfiammatori. Abbiamo subito affiancato anche una terapia antibiotica dato che vi era il coinvolgimento pure di alcuni tessuti molli”. 

A quel punto, con il supporto dell’anestesista Giulia Gottardi, si è potuti passare all’intervento chirurgico. “Abbiamo provveduto a riposizionare i monconi ossei con inserimento di un chiodo centro midollare”. Lo stesso chiodo si scorge nelle lastre effettuate sull’animale. 

 

“Serve a mantenere le ossa nella posizione corretta e favorire l’ossificazione ma questo richiede parecchio tempo. L’allocco, dunque, è rimasto in clinica per circa un mese a totale riposo e con alimentazione forzata. Subito dopo è stato inserito in una voliera all’interno della vecchia struttura del Crab in via Rio Molino per riprendere dimestichezza con il volo”.

 

Fino a qualche settimana fa il suo destino era incerto perché la frattura aveva causato anche delle alterazioni ossee. “Non eravamo sicuri – spiegano dalla clinica - che il quadro generale di Rocco gli permettesse di riprendersi la sua vita in libertà ma nell’ultimo mese gli esercizi per il volo, un corretto piano alimentare e un’adeguata gestione hanno portato a valutazioni più che positive del volo stesso e della predazione. A quel punto abbiamo potuto liberarlo e restituirlo alla vita selvatica con grande gioia”.

 

Il ruolo dei volontari del Crab è stato fondamentale con l'impegno nelle cure post operatori. “Quotidianamente venivano, pulivano, nutrivano e accudivano l’allocco. Lo hanno letteralmente preso per mano e accompagnato verso una nuova vita. A loro va molto del merito” conclude l'equipe di Südtirol Exotic Vets.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 11 settembre | 23:48
Drammatico incidente tra un'auto e una moto, il centauro è rimasto incastrato e schiacciato sotto il veicolo. Troppo gravi le ferite e non c'è [...]
Cronaca
| 11 settembre | 20:39
L'auto, una Fiat 600 D, è rimasta per anni alla famiglia Zanfron dopo essere finita sul set del film "Vajont". Ora Luca, figlio di Bepi [...]
Cronaca
| 11 settembre | 19:22
In Italia sono 12 milioni le persone coinvolte, 169mila hanno tra i 15 e i 16 anni che dividono il proprio tempo tra la scuola e la cura di un [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato