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| 05 set 2024 | 12:16

Sarà un lunedì di passione sulle strade della città: trasporto pubblico locale in sciopero nel giorno in cui ripartono tutte le scuole

Nel giorno in cui in provincia si apre l'anno scolastico di elementari, medie e superiori, i lavoratori di Trentino Trasporti si uniscono alla protesta nazionale di otto ore tra le 8.30 e le 16. I sindacati: “Indisponibilità totale ad adeguare le retribuzioni e migliorare le condizioni di lavoro. Così non si frena la fuga di lavoratori”

Sarà un lunedì di passione sulle strade della città: trasporto pubblico locale in sciopero nel giorno in cui ripartono tutte
di Redazione

TRENTO. Lunedì 9 settembre i lavoratori e le lavoratrici di Trentino Trasporti incroceranno le braccia per otto ore: una data che in provincia è particolarmente significativa perché il 9 settembre è anche il giorno in cui inizieranno le lezioni del nuovo anno scolastico per elementari, medie e superiori.

 

Lo sciopero indetto unitariamente in tutta Italia da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisal riguarderà autobus, corriere e treni locali (Trento Malè e Valsugana): il personale viaggiante e gli addetti alla biglietteria si fermeranno dalle 8.30 alle 16, tutti gli altri per l’intero turno di lavoro.

 

La protesta è stata decisa dopo l’ennesimo nulla di fatto sul rinnovo del contratto nazionale scaduto a dicembre 2023. “Lo sciopero - sottolineano le organizzazioni sindacali - è stato proclamato, dopo la prima azione di 4 ore dello scorso 18 luglio che ha registrato alte adesioni, per rivendicare il diritto al rinnovo del contratto nazionale e al miglioramento delle condizioni lavorative, sia normative che salariali”.

 

I sindacati rivendicano aumenti retributivi in linea con l’attuale costo della vita, la ridefinizione delle parte normativa migliorando la conciliazione vita-lavoro e anche maggiore sicurezza a fronte del numero crescente di aggressioni fisiche e verbali a danno delle lavoratrici e dei lavoratori che operano su treni e autobus. Impensabile, secondo le organizzazioni datoriali, contrastare il calo di organici e la difficoltà di reperire nuovi addetti senza passare da un concreto miglioramento delle condizioni di lavoro. In ballo c’è la tenuta del servizio ai cittadini.

 

“Ci aspettiamo - affermano infine unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal - dalle associazioni datoriali un’apertura rispetto alle posizioni inconciliabili con il rinnovo tenute finora che hanno portato all’interruzione del confronto e alla conseguente proclamazione dello sciopero e da Governo un impegno concreto per finanziare il Fondo nazionale dei trasporti”.

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