Scoperto un dispositivo che permette ai mezzi pesanti di "lanciarsi" ai 130 all'ora, ecco le sanzioni per chi lo utilizza
Il limite in tutta Europa è fissato ai 90 chilometri orari, ma il congegno inibisce il sistema obbligatorio di limitazione della velocità

TRENTO. Un nuovo e sofisticato dispositivo elettronico capace di alterare il funzionamento del limitatore di velocità dei mezzi pesanti è stato individuato dalla Polizia locale di Trento.
Il congegno elettronico, che risulta in commercio in tutta Europa e acquistabile per corrispondenza, consente al conducente di condurre il veicolo ad una velocità di 130 chilometri all'ora, superando quindi di molto l'obbligo dei 90 chilometri orari imposto in tutta Europa agli autocarri.
In estrema sintesi, ad essere "ingannato" è il sistema che gestisce la limitazione di velocità – governato da un altro dispositivo che deve essere obbligatoriamente in funzione a bordo del mezzo – impedendogli di intervenire sulla centralina motore e così, al superamento della velocità massima, il motore non riceve l’informazione di smettere di accelerare, consentendo quindi al veicolo di raggiungere velocità superiori.
Le sanzioni previste, in caso di utilizzo del dispositivo illegale, arrivano fino a 7.734 euro e ad essere prevista è, inoltre, la revoca della patente per il conducente del mezzo.


















