“Se trovate frammenti di roccia nera e liscia contattateci”. Il brillante bolide (visto anche da Trento e Rovereto) del 23 luglio potrebbe aver lasciato residui a terra
Gli esperti della Prima rete italiana per la sorveglianza sistematica di meteore e atmosfera confermano che il brillante bolide avvistato da numerosi cittadini europei (e catturato dalle stazioni della rete Prisma di Trento e Rovereto) nella serata di martedì 23 luglio potrebbe aver lasciato dei residui (meteoriti) che si troverebbero ora sul terreno a Nord-Est di Pordenone. Ecco i dettagli

TRENTO. Una luminosa scia di fuoco nel cielo: è questo il meraviglioso spettacolo che nella serata del 23 luglio hanno potuto ammirare centinaia di persone in buona parte del Nord-Italia. Le immagini del brillante bolide (come riportato, Qui Articolo) sono state catturate dalle stazioni della Prima rete italiana per la sorveglianza sistematica di meteore e atmosfera (Prisma) di Trento, Rovereto e Novezzina e ora gli esperti di Prisma confermano che è probabile che dei residui (meteoriti) si trovino ora sul terreno, in una zona a Nord-Est di Pordenone.
“Tenuto conto della direzione dei venti che spiravano in alta quota al momento dell'evento – dicono – gli esperti Prisma hanno calcolato una probabile area di caduta di tali meteoriti. Come si può vedere dalla mappa, l'area è un'ellisse posta circa sulla direzione est-ovest, piuttosto estesa, in quanto il bolide aveva una inclinazione non molto pronunciata rispetto al terreno. I frammenti più piccoli e leggeri, dell'ordine di poche decine di grammi, potrebbero essere caduti nella zona più a Ovest, in corrispondenza del territorio che si trova tra Domanins ed Aurava, fino al fiume Tagliamento dove potrebbero trovarsi frammenti dell'ordine di 100-300 grammi”.

I residui più pesanti, dell'ordine di etti, dovrebbero trovarsi invece sulla sinistra orografica del Tagliamento, tra San Odorico e Redenzicco, fino a Grions. “Se qualche abitante locale dovesse imbattersi in un frammento di roccia nero, di forma irregolare ma liscio e con gli angoli smussati, che potrebbe essersi rotto in più parti nell'impatto con il terreno, ci contatti all'indirizzo prisma_po@inaf.it o al telefono 349 19 77 591. Non ci stanchiamo mai di ricordare che le meteoriti 'fresche', recuperate poco tempo dopo la caduta, hanno una importanza scientifica grandissima, perché permettono di comprendere come si è formato e come si è evoluto il nostro Sistema solare”.














