Contenuto sponsorizzato
Trento
27 luglio | 21:31

"Una scia di fuoco in cielo con una temperatura di 2.500 gradi", Prisma spiega (con le immagini da Trento e Rovereto) cosa è stato visto qualche giorno fa

 Un fenomeno visto e segnalato da numerosi testimoni oculari. L'Imo ha raccolto ben 171 report dall'Italia, ma anche da Austria, Germania e Croazia. A immortalare il passaggio le stazioni di Trento, Rovereto e Novezzina della rete Prisma

"Una scia di fuoco in cielo con una temperatura di 2.500 gradi"

TRENTO. Una scia di fuoco che ha attraversato il cielo. Che cosa è stato visto in cielo la sera del 23 luglio alle 21.31 locali? Un brillante fireball, visibile nella volta ancora chiara del tramonto. Un fenomeno visto e segnalato da numerosi testimoni oculari. L'Imo ha raccolto ben 171 report dall'Italia, ma anche da Austria, Germania e Croazia. A immortalare il passaggio le stazioni di Trento, Rovereto e Novezzina della rete Prisma. 

 

"Il meteoroide che ha generato il fireball del 23 luglio, delle dimensioni di 10-20 centimetri di diametro, è entrato in atmosfera alla velocità di quasi 14 km/s a una quota di circa 70 chilometri, quasi sulla verticale di Bassano del Grappa (Vicenza)", spiegano gli esperti di Prisma, un progetto aperto che vede la collaborazione di persone provenienti da diverse realtà professionali e amatoriali. "Come tutti i piccoli meteoroidi, ha creato una scia di plasma ossia di gas ionizzato incandescente per effetto del frenamento con l’atmosfera che trasforma l’energia cinetica del meteoroide in energia termica del mezzo circostante. In queste condizioni si può stimare che la temperatura superficiale abbia raggiunto circa 2.500 gradi".

 

 

La scia di plasma, che viene generata anche nel caso di oggetti artificiali che rientrano in atmosfera, come le capsule del progetto Apollo della Nasa o la più recente Starship di Space X, vista da terra è la responsabile dell’effetto 'scia di fuoco' che il meteoroide sembra lasciare dietro di sé, anche se non si tratta di 'fuoco' perché non c’è niente che stia bruciando".

 

 

Dopo 6 secondi, il fireball si è estinto in prossimità di Pordenone, a una quota di circa 35 chilometri, quando la velocità è scesa al di sotto dei 3 km/s, "ma probabilmente qualche frammento ha proseguito la sua corsa in quella che si chiama la fase di volo buio (perché non si vede), e potrebbe essere caduto a nord-est della città (il Team di Prisma sta analizzando i dati per identificare lo strewn field)".

 

La cosa interessante "è che nella fase di volo buio, quello che rimane del meteoroide consumato dall’interazione con l’atmosfera, si raffredda rapidamente quando entra in contatto con gli strati più densi e freddi della troposfera, inoltre c'è anche un processo di irraggiamento dalla superficie. Per esempio, alla quota di circa 10 chilometri dove volano gli aerei, la temperatura esterna è di -60 gradi e un meteoroide può impiegare alcuni minuti per raggiungere il suolo. In effetti la fase di volo buio ha una durata molto maggiore rispetto alla fase di fireball, dove il meteoroide viene riscaldato, perché viene ulteriormente rallentato fino a cadere al suolo alla modesta velocità di circa 250 km/h".

 

Il risultato è che al suolo un meteoroide al massimo arriva tiepido. "Abbiamo precisato questi fatti perché è stata fatta l'ipotesi che il fireball del 23 luglio sia la causa di un incendio scoppiato a Pioppa, una frazione di Cesena, la sera del 23 luglio alle 22 locali, mezz'ora dopo l'evento. In realtà questo fireball non può essere il responsabile dell'incendio, in primo luogo perché i frammenti di un meteoroide che arrivano al suolo al massimo sono tiepidi, non incandescenti e in secondo luogo perché da Pordenone a Cesena ci sono circa 200 chilometri, troppi per avere un'interazione diretta".

 

Un'ulteriore precisazione. "Chiudiamo dicendo che dall'orbita eliocentrica percorsa dal meteoroide prima di cadere sulla Terra risulta che si tratta di un tipico oggetto 'Apollo', con origine nella Fascia Principale degli asteroidi, posta nella regione di spazio fra Marte e Giove. In sostanza si è trattato della caduta di un piccolo e innocuo frammento di origine asteroidale", conclude il team di Prisma.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 07 agosto | 21:25
L'uomo stava compiendo un'escursione assieme ad un amico e, mentre stava percorrendo in discesa il sentiero 370, che da Malga Termoncello rientra a [...]
Politica
| 07 agosto | 19:18
Gli hotel a 5 stelle in Trentino sono una dozzina, quasi un sesto rispetto a quelli presenti in Alto Adige. I punti di forza del territorio sono [...]
Cronaca
| 07 agosto | 18:59
Parte nelle Prealpi trevigiane la storia di Luca Parussolo, giovane allevatore che ha ereditato la passione e l’arte di fare formaggio dalla [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato