Caldo, caldissimo e durerà ancora a lungo: ''Zero termico sopra i 5.000 metri, evento un tempo pressoché sconosciuto. La pianura del Friuli Venezia Giulia la più arroventata''
Nimbus fa il punto sul meteo degli scorsi giorni e dei prossimi spiegando che saranno giornate roventi. ''Ieri, domenica 10 agosto, è stata per ora la giornata più canicolare di questo periodo (e probabilmente lo rimarrà, almeno su parte del Nord, anche se in seguito aumenteranno l'umidità relativa e la sensazione di disagio per l'afa) con temperature massime che in varie località si sono avvicinate ai primati storici''

TRENTO. ''Il periodo canicolare sarà molto lungo, e, al di là di primati di temperatura su singole giornate raggiunti o meno, spesso sul filo di alcuni decimi di grado Celsius, sarà soprattutto la combinazione di durata e intensità a rendere assai anomalo questo episodio caldo (a differenza dell'ordinario e temporaneo evento fresco di fine luglio)''. Questa la conclusione di Nimbus, il più autorevole portale italiano di meteorologia diretto da Luca Mercalli, in merito all'ondata di caldo che sta colpendo il Paese (e non solo). ''E' iniziata da tre giorni la lunga e intensa ondata di calore che, in via di estensione a tutta l'Europa centro-meridionale a partire dalla Penisola iberica e dalla Francia, ci accompagnerà fin oltre Ferragosto - chiarisce Ninbus -. Già tra venerdì 8 e sabato 9 la massa di aria subtropicale ha riportato l'isoterma 0 °C a quote prossime a 5000 m in libera atmosfera al Nord Italia (5074 m in base al radiosondaggio di San Pietro Capofiume, Bologna), situazione un tempo eccezionale e pressoché sconosciuta ma che negli anni recenti si sta presentando con crescente frequenza (episodio precedente a fine giugno 2025)''.
''Poi il forte surriscaldamento si è avvertito anche in superficie, e ieri, domenica 10 agosto, è stata per ora la giornata più canicolare di questo periodo (e probabilmente lo rimarrà, almeno su parte del Nord, anche se in seguito aumenteranno l'umidità relativa e la sensazione di disagio per l'afa) con temperature massime che in varie località si sono avvicinate ai primati storici collocandosi entro i 5-10 valori più elevati in serie di misura di almeno 20-30 anni di lunghezza, se non secolari''.
Nimbus, quindi, fa il punto su quanto è successo con alcuni dati rilevati nel Paese, i più significati. ''Le stazioni meteorologiche di Firenze-Peretola e di Trieste-Ronchi dei Legionari (Aeronautica Militare) rispettivamente con 41,0 °C e 38,2 °C hanno sfiorato i loro record di agosto (serie dal 1931 e dal 1967), risalenti al 1/8/2017 (41,3 °C a Peretola) e al 9/8/2015 (38,4 °C a Ronchi dei Legionari). Tra le pianure del Nord, proprio quella del Friuli-Venezia Giulia è stata la più arroventata a causa dell'effetto di compressione favonica della bora in caduta da Nord-Est (sì, nonostante la provenienza nord-orientale, la bora può essere anche calda, se la massa d'aria in circolazione nella regione alpina è di estrazione subtropicale, e con l'aiuto del riscaldamento da compressione sottovento): i 39,7 °C di massima stabiliti ieri a Torviscosa (Udine, stazione ARPA FVG/OSMER) non sono distanti dal record assoluto regionale di 40,2 °C (Gradisca d'Isonzo, 22/7/2015), mentre Fossalon di Grado (Gorizia) con 38,9 °C ha stabilito un nuovo primato locale per qualunque mese nella serie iniziata nel 1991 (precedente: 38,4 °C il 5/8/2017)''.
Anche alla testata delle valli alpine occidentali un lieve effetto foehn ha fatto registrare in alcune località valori massimi prossimi ai record. ''Tra tutti citiamo: 23,9 °C al Colle della Lombarda (2305 m, Cuneo), terzo caso considerando tutti i mesi, dopo i 24,3 °C del 5/8/2017 e i 24,1 °C del 18/7/2023 (serie Arpa Piemonte dal 1987); 28,4 °C a Ceresole Reale-Villa (1581 m, Torino), anche qui terzo caso dopo i 31,2 °C e 30,2 °C del 27 e 28/6/2019, ma primo per agosto pari merito con l'11/8/2003 (serie Arpa Piemonte dal 1999); 31,4 °C a Bardonecchia, quinto caso, anche se lontano dal primato di 34,3 °C del 27/6/2019 (serie Arpa Piemonte dal 1991). Lo stesso vento di caduta da Nord o Nord-Est ha mantenuto temperature straordinariamente elevate anche nelle ultime due notti, con minime prossime o superiori a 20 °C (notti "tropicali") anche intorno a 1500 m, e stanotte a mezzanotte si misuravano ben 32,4 °C a Trieste-molo Bandiera e 30 °C a Cipressa (Imperia, stazione ARPA Liguria)''.











