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Belluno
28 aprile | 21:46

Dalla tempesta Vaia e il tetto crollato al Covid, dieci anni dopo il sogno di Mary e Greta tra sport e comunità è più forte: "Basta una parola e ci capiamo"

Sono aperte le iscrizioni per la quarta edizione dell’Emotion Race, competizione a ostacoli inserita nel circuito nazionale Fiocr. Dietro c’è però una storia, partita con due giovani ragazze che, in totale solitudine e contro il parere di tutti, hanno preso in mano una palestra e dopo dieci anni continuano a portarla avanti: "Dicevano di non lavorare insieme perché avrebbe rovinato la nostra amicizia, ma senza non saremmo qui oggi"

BORGO VALBELLUNA. “Basta una parola e ci capiamo. La fiducia che nutriamo l’una per l’altra ci rende tranquille nel gestire questo posto: siamo caratterialmente diverse ma complementari, Mary si occupa degli aspetti burocratici e Greta va avanti quando si tratta di mediare: è questo che ci ha portate dove siamo, a dieci anni di distanza”.

 

Festeggia due lustri Asd Emotion, palestra alle porte di Mel (Borgo Valbelluna) gestita da due giovani donne, ancora ragazze quando hanno iniziato con un po’ di incoscienza”. Mary, laurea in lingue, è impiegata nel commercio estero di un’importante azienda del territorio, Greta, laurea in scienze motorie, è insegnante di sostegno: insieme gestiscono un luogo che è diventato più di una palestra, accomunate da una solida amicizia e dalla passione per lo sport.

 

Una storia in cui certo non ci si annoia per le vicissitudini che hanno reso, forse, la percezione di questi dieci anni un po’ più lunga e che Il Dolomiti si è fatto raccontare. “La prima Emotion - esordiscono - ha aperto nel 2012, lavoravamo come segretaria e istruttrice. Quando nel 2016 è stato proposto di aprire una nuova struttura poco distante, ci siamo guardate negli occhi: questa era casa nostra, un luogo dove siamo cresciute e dove Greta ha imparato a fare ciò per cui ha studiato. Perciò ci siamo dette ‘facciamolo’ e ci siamo lanciate”.

Contro il parere di tutti. “Nessuno ci credeva - ammettono - e i conti dell’attività non erano promettenti. Avevamo 26 e 28 anni ed eravamo da sole, si trattava di ripartire da zero trovando sia il personale sia i clienti disposti a tornare. Così ci siamo date sei mesi per capire se valeva la pena continuare e sono stati davvero difficili”. In realtà non erano del tutto sole: la squadra iniziale, un nocciolo duro presente ancora oggi, si è composta in breve con l’arrivo di Mauro, Sara e Simone. “Facevamo tutto noi - continuano - dalle pulizie alla distribuzione di volantini, perché non avevamo soldi da investire in pubblicità quindi c’erano solo social e passaparola. Ci sono voluti circa due anni per avere una certa sicurezza, ma non sono mancate le difficoltà anche dopo”. 

 

Varie vicissitudini, si diceva: lo stabile all’asta con l'incognita di essere mandate via dal nuovo acquirente, Vaia che ha fatto crollare il tetto e allagato la sala, e il Covid che le ha costrette a reinventarsi, con lezioni online e la ricerca dispettatoriin tutta Italia. “In totale - ricordano - abbiamo chiuso 11 mesi. Va detto che il proprietario ci ha bloccato l’affitto fino alla riapertura e poi, per sei mesi, abbiamo pagato il 50%: senza questo aiuto non avremmo saputo come fare. La svolta è arrivata dopo: nonostante le restrizioni ancora attive, le persone avevano voglia di fare sport e rivedersi, per cui sono tornate. Certo per ricreare un gruppo che si è distrutto ci vuole tempo, ma la tenacia e la voglia di ripartire hanno dato i loro frutti”.

In più, il lavoro per diventare “Palestra della salute”: come ci spiega Greta, si tratta di una certificazione rilasciata dall’Ulss che attesta la presenza di istruttori formati per seguire pazienti cardiopatici inviati per la riabilitazione post intervento. Asd Emotion l’ha ottenuta nel 2022. “Nel tempo - aggiungono - si sono susseguiti tanti istruttori. Ora siamo in dodici, tutti quelli che seguono la sala pesi hanno una laurea magistrale e sentiamo davvero di avere uno staff perfetto”.

 

Ora si pensa alla quarta edizione dell’Emotion race. “Abbiamo iniziato a Farra di Mel con 30 iscritti - spiegano - ma il secondo anno eravamo già in 100 perché si era sparsa la voce e abbiamo organizzato una maggiore pubblicità, in più la Federazione italiana Ocr (Obstacle Course Race) ci ha inseriti nel calendario nazionale. Il tutto però grazie soprattutto ai volontari, compreso lo staff: tutti si danno da fare per tagliare i prati, montare le strutture, far da mangiare, monitorare le stazioni. Fa tutto parte dello spirito che abbiamo voluto costruire qui dentro”. Dallo scorso anno la gara si è trasferita in località Zelant e sono già aperte le iscrizioni per il prossimo appuntamento del 13 giugno.

 

“Tra me e lei c’è più di un’amicizia. All’inizio - tiene a concludere Mary - mi dicevano di non lavorare con la mia migliore amica perché questo avrebbe rovinato il rapporto, ma in dieci anni non abbiamo mai litigato per motivi lavorativi. La forza nostra è proprio l’amicizia: se non ci fosse un rapporto di totale fiducia, non so se avremmo affrontato un percorso così pieno di ostacoli. Ora puntiamo all’Emotion race, ma stiamo già pensando alla festa per i primi dieci anni insieme”. 

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