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Belluno
13 giugno | 13:43

I giovani insegnano l’informatica agli anziani: il volontariato per superare il gap digitale (VIDEO). “Dalla difesa dalle truffe all'Ia: si sviluppano diverse competenze"

In collaborazione con Confindustria Belluno Dolomiti e Dolomind - L’intelligenza del territorio, Il Dolomiti ha intervistato Giovanni De Bona e Anita Dal Farra, insegnante e allieva dei corsi di informatica di base erogati dagli studenti ad adulti e anziani del territorio. Ci hanno spiegano gli argomenti trattati e i vantaggi di un’iniziativa che non solo avvicina gli anziani alle tecnologie e li aiuta contro le truffe, ma crea anche ponti tra generazioni

I giovani insegnano l’informatica agli anziani: il volontariato per superare il gap digitale

BELLUNO. Giungono alla loro 16esima edizione i corsi di informatica per adulti e anziani che puntano a superare il gap digitale tra le generazioni. “I ragazzi sono molto empatici noi anziani. Ho un rapporto speciale con loro, ho perfino chiesto anche di adottarne uno come nipote. C’è infatti un affetto particolare perché sono disponibili, si avvicinano con semplicità e correttezza: si parla sempre di loro in termini negativi, mentre qui sono belli e positivi”.

 

Il Dolomiti, in collaborazione con Confindustria Belluno Dolomiti e Dolomind - L’intelligenza del territorio, ha intervistato due protagonisti dell’iniziativa promossa ogni anno dalle Scuole in rete per un mondo di solidarietà e pace. Da un lato Giovanni De Bona, studente del liceo Tiziano di Belluno (qui però in veste di docente), e dall’altro Anita Dal Farra, pensionata e allieva.

Sì perché a tenere i corsi sono gli studenti bellunesi, che nei mesi estivi insegnano ad adulti e anziani l’uso delle moderne tecnologie. Un modo per aiutare le vecchie generazioni a districarsi tra account, email, intelligenza artificiale e sanità digitale, ma anche per creare un legame - spesso affettivo - intergenerazionale.

 

Nel video, De Bona ci spiega dunque cosa viene insegnato durante le lezioni, con particolare focus sull’uso dello spid, mentre Dal Farra testimonia come abbia potuto apprendere passaggi che non conosceva, dall’Ia (per la quale raccomanda attenzione alle fonti, visto che a lezione ChatGpt dava Belluno sotto il terremoto) al come difendersi dalle truffe sempre più frequenti ai danni degli anziani.

 

Insomma, strumenti educativi trasversali e modelli da replicare. “Si sviluppano diverse competenze - ribadisce De Bona - in primis la capacità di spiegare e tradurre concetti per noi automatici. Impariamo noi stessi modi per risolvere problemi, e poi sono bellissimi i rapporti che si creano perché il poter essere sempre a loro disposizione nel bisogno ci fa crescere tanto”. Tutte le informazioni sui nuovi corsi in partenza a Feltre, Belluno e Ponte nelle Alpi sul sito studentibelluno.it.

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