Scuole bilingui italiano-tedesco in Carnia, il progetto prende forma: "Stiamo costruendo un modello educativo innovativo e vincente"
Il progetto per le scuole bilingui italiano-tedesco partirà con il prossimo anno scolastico 2026-27, recuperando parallelamente l'idea di valorizzare la componente multiculturale che da secoli caratterizza le terre montane e di confine della regione

UDINE. Si è concluso positivamente secondo l'amministrazione regionale il primo esperimento transfrontaliero che ha visto protagonisti cinque studenti austriaci che hanno svolto un tirocinio formativo in due scuole della Carnia.
Si tratta di un gruppo di allievi provenienti dall'istituto “Hlw Rottenmann”, nel Land della Stiria, che sono stati accolti dall'istituto comprensivo “J. Linussio - A. Matiz” di Paluzza e dall'Istituto Comprensivo "M. Gortani” di Comeglians, a Sappada. Tale tirocinio ha avuto luogo nel mese di giugno, e ha contribuito ad avvicinare alunni di lingua italiana con quelli di madrelingua tedesca, rappresentando di fatto un primo tassello del progetto di collaborazione tra il Friuli Venezia Giulia e la regione austriaca della Stiria, volto a instaurare in via sperimentale un nuovo percorso didattico bilingue italiano-tedesco a partire dal prossimo anno scolastico 2026-2027.
Grande soddisfazione in tal senso è stata espressa da parte dell'assessora regionale all'istruzione Alessia Rosolen, che in una nota ha così commentato i primi risultati portati da questa iniziativa: “Questo primo progetto di tirocinio - ha dichiarato Rosolen - dimostra che la collaborazione internazionale può tradursi in opportunità concrete per le nostre scuole e per i nostri studenti. Stiamo costruendo un modello educativo innovativo che valorizza il plurilinguismo, rafforza il dialogo con i territori confinanti e offre ai giovani competenze sempre più spendibili sul territorio”.
Secondo la visione della giunta regionale, così come dei due comuni di Paluzza e Sappada che hanno collaborato nell'organizzazione del progetto, tale iniziativa rappresenta di fatto un'opportunità per manifestazione i valori democratici ed evidenziare l'importanza storica rappresentata dalla secolare pluralità culturale delle aree montane di confine, come ha rimarcato Rosolen.
"L'esperienza ha rappresentato un'importante occasione di crescita anche per gli studenti austriaci – sottolinea l'assessora -, che hanno avuto l'opportunità di confrontarsi con il sistema scolastico italiano, consolidare le proprie competenze pedagogiche e approfondire la conoscenza della lingua italiana grazie al rapporto quotidiano con docenti e comunità locali. Un percorso destinato ad accompagnare l'avvio delle scuole bilingui italiano-tedesco, con l'obiettivo di offrire agli studenti opportunità formative di qualità sempre maggiore e di rafforzare il ruolo della montagna come laboratorio di innovazione educativa e cooperazione internazionale. Per il Friuli Venezia Giulia – conclude l'esponente della giunta -, regione di confine e naturalmente vocata al dialogo tra culture e lingue diverse, investire in percorsi come questo significa creare nuove opportunità per i giovani e rafforzare l'attrattività dei territori montani".












