"Io sono Fvg", il marchio campeggia sulla maglia rosa. Fedriga: "Un risultato di grande valore strategico per la nostra Regione"
Presentata la partnership che porterà il marchio "Io sono Friuli Venezia Giulia" sulla casacca del leader della corsa e nei numerosi momenti di comunicazione della manifestazione: "Il Giro d'Italia è una vetrina internazionale unica"

TRIESTE. "Io sono Friuli Venezia Giulia". Questo il marchio che primeggia sulla maglia rosa e che dopo ogni tappa verrà consegnata al leader della classifica generale del Giro d'Italia. Accordo raggiunto tra la Regione e Rcs.
"Siamo orgogliosi di aver raggiunto questo accordo con Rcs, che porterà il marchio 'Io sono Friuli Venezia Giulia' su uno dei simboli più riconosciuti e amati dello sport italiano nel mondo, la maglia rosa del Giro d'Italia 2026", il commento di Massimiliano Fedriga, presidente della Regione Friuli Venezia Giulia. "Si tratta di un risultato di grande valore strategico per la nostra Regione, che avrà una visibilità straordinaria lungo tutto il percorso della corsa, attraverso la presenza sulle maglie, nella cartellonistica, nei mezzi al seguito e nei numerosi momenti di comunicazione che accompagnano un evento seguito da milioni di persone".
Si avvicina la partenza del Giro d'Italia, la corsa rosa quest'anno inizia dalla Bulgaria prima di ritornare in Italia con la quarta tappa da Catanzaro. L'ultima settimana ecco il Nord Est con con il traguardo di Andalo in Trentino, la partenza da Fai della Paganella fino a Pieve di Soligo, quindi Feltre-Alleghe e Gemona del Friuli-Piancavallo prima del finale a Roma.
"Il Giro d'Italia è una vetrina internazionale unica: legare il nome del Friuli Venezia Giulia a questa manifestazione significa rafforzare il posizionamento del nostro territorio, promuovere le sue eccellenze e raccontare, anche attraverso lo sport, l'identità, la bellezza e le opportunità che offre. Non è solo una competizione sportiva, ma un racconto in movimento che attraversa paesaggi e comunità, valorizzando storie e tradizioni e parlando a un pubblico che va ben oltre gli appassionati di ciclismo".
Per la Regione associare il proprio brand alla maglia rosa, l'emblema assoluto del ciclismo italiano, "rappresenta inoltre una scelta strategica di posizionamento, capace di rafforzare la reputazione del marchio: chi sceglie la maglia rosa si lega a un'icona dello sport e del Made in Italy. Un'operazione che diventa anche un acceleratore straordinario per il turismo e per la valorizzazione dei territori".
Il Giro d'Italia viene trasmesso in 200 Paesi, "genera un impatto economico complessivo stimato in circa 2 miliardi di euro sui territori coinvolti, tra effetti diretti e indotti, e rappresenta uno straordinario motore di attrazione turistica. Nei mesi successivi alla corsa, milioni di persone scelgono di visitare i luoghi attraversati dal Giro: oltre 2,4 milioni di turisti, di cui più di 600 mila dopo aver vissuto l'evento dal vivo e circa 1,8 milioni grazie alla visibilità mediatica. A questo si aggiunge una presenza straordinaria lungo le strade: oltre 9 milioni di spettatori, con un livello di coinvolgimento altissimo e una forte propensione a tornare, visto che più del 60% di chi assiste dal vivo desidera rivivere quell'esperienza".
Nel corso dei decenni si è consolidato un legame profondo tra il Giro d'Italia e il Friuli Venezia Giulia, costruito grazie all'impegno di Enzo Cainero, che insieme agli organizzatori ha contribuito a disegnare tappe entrate nella memoria collettiva del ciclismo, dallo Zoncolan a Piancavallo, fino all'emozionante arrivo sul Lussari, capace di richiamare l'attenzione di appassionati da tutta Italia e dall'estero.
Un'eredità importante, oggi portata avanti da tanti volontari, che continua a valorizzare un patrimonio sportivo e popolare profondamente radicato nel territorio, come dimostra ogni anno la grande partecipazione lungo le strade regionali.
"Quest'anno, inoltre, la tappa in Friuli Venezia Giulia del Giro d'Italia partirà da Gemona, luogo simbolo della nostra storia", aggiunge Federiga. "Proprio lì, cinquant'anni fa, il terremoto scosse il Friuli provocando morte e distruzione, ma da quella tragedia nacque anche una straordinaria capacità di reagire, ricostruire e ripartire insieme. Un segno profondo di identità e di rinascita che ancora oggi accompagna questo territorio. Questo accordo è il frutto di una visione chiara: investire in grandi eventi per generare ritorni concreti in termini di immagine, attrattività e sviluppo. Vogliamo invitare viaggiatori e appassionati a scoprire il Friuli Venezia Giulia e, più in generale, l'Italia ben oltre la durata dell'evento".
Per il vicegovernatore con delega allo sport Mario Anzil "questa sponsorizzazione rafforza il legame tra lo sport e l'identità friulana, mostrando come il Friuli Venezia Giulia sia capace di valorizzare le proprie eccellenze anche sul palcoscenico nazionale. Lo sport per noi è un veicolo di passione, comunità e promozione del territorio, e questa partnership lo dimostra perfettamente".
Dopo la partnership avviata con Udinese Calcio "quello concluso oggi è un importante nuovo tassello nell'ambiziosa strategia di comunicazione del Friuli Venezia Giulia. La nostra Regione è già universalmente associata al Giro d'Italia, grazie a tappe e località ormai diventate iconiche; legare il nostro territorio al brand della maglia rosa significa rafforzare questa identità e promuovere un'immagine del Friuli Venezia Giulia quale territorio ideale per le due ruote, il turismo lento e le attività outdoor. Un obiettivo perseguito non soltanto sul piano dell'immagine, ma anche potenziando la qualità e la quantità dell'offerta al visitatore e del sistema ricettivo, attraverso i nuovi strumenti e canali incentivanti previsti dal Codice regionale del commercio e del turismo", conclude Sergio Emidio Bini, assessore regionale alle Attività produttive.












