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Trento
29 aprile | 15:53

"C'è stata una rapida in gioielleria, dobbiamo verificare la provenienza dei suoi ori". Truffa del finto carabiniere: arrestato un uomo

Il truffatore ha spiegato alla vittima ha spiegato che era avvenuto un furto in una gioielleria e, nelle vicinanze di questa, era sta rilevata la targa della sua auto. Al fine di escludere ogni responsabilità, era necessario verificare che gli ori presenti in casa non fossero quelli prelevati dalla gioielleria. E' stato rintracciato a tempo di record e fermato dalla Polizia Ferroviaria di Trento mentre si apprestava a salire su di un treno

TRENTO. "C'è stata una rapina in gioielleria, dobbiamo verificare la provenienza degli ori e del denaro che in casa".

 

Questa è la telefonata che una donna trentina ha ricevuto nei giorni scorsi: un uomo si è poi recato presso la sua abitazione e le ha sottratto i gioielli con la scusa di doverli comparare a quelli rubati. E' stato fermato in tempo record proprio mentre stava salendo su un treno alla stazione di Trento dalla Polizia Ferroviaria.

 

Ovviamente non c'era stata alcuna rapina e quello sventato dagli agenti della Questura di Trento era un tentativo di truffa bell'e buono. La donna è stata contattata telefonicamente da un uomo che si è qualificato come un maresciallo dei carabinieri.

 

Alla vittima ha spiegato che era avvenuto un furto in una gioielleria e, nelle vicinanze di questa, era sta rilevata la targa della sua auto. Al fine di escludere ogni responsabilità, era necessario verificare che gli ori presenti in casa non fossero quelli prelevati dalla gioielleria.

 

Il truffatore, per rendere ancora più credibile la storia, invitava l'altro familiare presente all'interno dell'abitazione a recarsi in caserma per fornire la propria versione dei fatti.

 

A quel punto, poco dopo la telefonata, un uomo - che poi è risultato lo stesso arrestato - si è recato a casa della donna e si è fatto consegnare i gioielli per - a suo dire - compararli con quelli che erano stati rubati.

 

Insospettita dal modus operando, la donna ha contattato le forze dell'ordine: immediatamente è scattata la ricerca dell'uomo che, grazie a un generico identikit fornito dalla vittima della truffa e diramato verbalmente a tutte le Forze dell'Ordine in servizio, la Polizia Ferroviaria ha fermato un uomo - corrispondente alla descrizione - che si apprestava a salire su un treno.

 

Durante la successiva perquisizione, l'uomo è stato in possesso dell'intera refurtiva. Acquisiti ulteriori elementi di prova, il truffatore è stato trasferito in carcere come disposto dal PM di turno, in attesa dell'udienza di convalida.

 

"Nel sensibilizzare di fare sempre attenzione - precisa la Questura in una nota ufficiale - a chi con un pretesto chiede di poter visionare e ispezionare i vostri averi, si invita chiunque riceva telefonate sospette a non esitare a contattare il numero di emergenza 112".

 

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