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Trento
29 aprile | 19:22

Da Brenta Open Camp a Kairos, Visit Paganella prepara a un'estate sempre più inclusiva: "Lavorare sull'accessibilità in montagna è costruire relazioni"

Il destination manager & executive director di Visit Paganella, Luca D'Angelo: “La Paganella è una destinazione pensata per essere vissuta davvero da tutti e che si basa sulla comunità e sul lavoro di squadra"

Foto di Filippo Frizzera
di Redazione

 PAGANELLA. Escursioni tra boschi e pascoli fioriti, esperienze lungo percorsi panoramici, momenti di relax con vista sul lago di Molveno e sulle Dolomiti di Brenta, eventi all'aperto che animano i borghi. La Paganella punta sull'inclusività e in questo spirito che è nato il progetto Paganella Open, sviluppato in collaborazione con Dolomiti Open, Sportfund, guide alpine, accompagnatori locali e maestri di sci, per offrire alle persone con disabilità sensoriali, cognitive e motorie opportunità concrete di esplorare il territorio.

 

Ogni anno il progetto si arricchisce di percorsi accessibili, attività e di eventi pensati perché chiunque desideri immergersi nella natura secondo le proprie aspettative, in serenità e sicurezza.

 

“La Paganella è una destinazione pensata per essere vissuta davvero da tutti e che si basa sulla comunità e sul lavoro di squadra”, spiega Luca D’Angelo, destination manager & executive director di Visit Paganella. “Lavorare sull'accessibilità per noi significa costruire relazioni e sinergie con tutti i nostri stakeholder: un impegno che prendiamo seriamente e che si traduce in azioni concrete. Ma l'inclusione si costruisce anche ascoltando chi la vive in prima persona: la scorsa estate i ragazzi delle cooperative Grazie alla Vita e Gsh hanno partecipato alle nostre attività e ci hanno restituito un report prezioso, con osservazioni e suggerimenti nati dall'esperienza diretta. Una collaborazione che intendiamo ripetere e rafforzare, coinvolgendoli sempre di più nello sviluppo e nella valutazione delle nostre proposte inclusive. Perché una destinazione davvero accessibile non si progetta a tavolino, ma coinvolgendo i destinatari delle proposte”.

 

A testimoniare questo impegno anche un calendario estivo ricco di appuntamenti pensati perché chiunque possa vivere la montagna in serenità e sicurezza. Tra eventi culturali e sport outdoor, la disabilità si trasforma così in un'esperienza condivisa, in cui le differenze diventano un valore aggiunto per tutti i partecipanti.

 

Riconoscere il valore delle esperienze di ciascuno e andare oltre le barriere fisiche è l’unico modo per rendere la montagna davvero accessibile. Da questi presupposti è nato il progetto Brenta Open, l'evento che trasforma le Dolomiti di Brenta, patrimonio dell'umanità Unesco, in un bene comunitario realmente fruibile da tutti, coniugando sport e inclusività in uno dei paesaggi più straordinari delle Alpi.

 

Quest’anno ci sarà anche l'appuntamento Brenta Open Camp, in programma dal 29 giugno al 3 luglio a Malga Prato di Sotto, in Val Ambiez. Un’esperienza immersiva dedicata a giovani, persone con disabilità e professionisti dell’outdoor che vogliono sperimentare l’inclusione in alta quota.

 

Tutte le attività, calibrate sulle diverse abilità dei partecipanti, saranno condotte dalle Guide Alpine e dagli accompagnatori di Media Montagna di Dolomiti Open, specializzati nell'accompagnamento di persone con disabilità. A fare da cornice, laboratori, musica e teatro per un'esperienza che va oltre lo sport e diventa momento di incontro e crescita condivisa.

 

L’appuntamento con Brenta Open Camp sarà l’Open Weekend (26 e 27 giugno), un fine settimana all'insegna dell'outdoor e del contatto con la natura, pensato perché tutti possano mettersi alla prova e vivere emozioni nuove. In programma un percorso sensoriale al Parco del Respiro, ma anche uscite con handbike, tandem e rollerblade, arrampicate e attività al centro di equitazione: un ventaglio di esperienze in cui ciascuno può trovare la propria dimensione.

 

Il Paganella Way, in programma dal 31 agosto al 5 settembre dedicato alle persone con disabilità e non, è un viaggio itinerante a piedi (con tappe anche in bici, handbike e tricicli) attraverso tutti i borghi della Paganella. Promosso da Dolomiti Open e Sportfund Ets, in collaborazione con l’Apt Visit Paganella, e guidato da Rosario Fichera, giornalista ed esperto di montagna e di temi alpini, il percorso in sei tappe prenderà il via dalla Piana Rotaliana e attraverserà, tra i tanti, Fai della Paganella, Spormaggiore, Andalo e Molveno, per concludersi a San Lorenzo Dorsino.

 

L’iniziativa mira a coinvolgere giovani con disabilità, insieme ai coetanei e alle loro famiglie, contribuendo a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dell’inclusione: un vero e proprio viaggio condiviso che mette al centro il valore della comunità.

 

La montagna rappresenta sfida, libertà, crescita personale e le rappresenta ancor di più per le persone con disabilità. Da questa idea nasce Kairos - Immagini della montagna: mostra fotografica per l’inclusione, che, inaugurata il 21 marzo presso lo spazio espositivo Essse Caffè di Bologna e aperta fino al 14 aprile, farà da apripista agli eventi sull’Altopiano. Curata da Alberto Benchimol, la mostra raccoglie gli scatti di Filippo Frizzera dedicati al progetto Brenta Open e offre uno sguardo autentico sulle esperienze tra le Dolomiti di Brenta degli alpinisti con disabilità. Un racconto visivo coinvolgente che unisce emozione e impegno: il ricavato dalla vendita delle foto sarà devoluto a Sportfund, fondazione che sostiene l’inclusività nello sport. 

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