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Bolzano
20 dicembre | 11:07

Siringhe nel bagno dell'ospedale, arriva la polizia e trova un giovane che si era iniettato cocaina

Il 25enne della Val Venosta ha ammesso di essere un tossicodipendente e di essere entrato nell'ospedale in crisi di astinenza. Denunciato e segnalato in via amministrativa

Siringhe nel bagno dell'ospedale, arriva la polizia e trova un giovane che si era iniettato cocaina
di Redazione

BOLZANO. A terra vi erano alcune siringhe già utilizzate e un involucro. A indicarle alla polizia una guardia giurata che ha trovato il pessimo spettacolo nel bagno dell'ospedale San Maurizio di Bolzano e ha allertato le forze dell'ordine, anche per ragioni di sicurezza. A quel punto è stato facile ricostruire di chi fosse quel materiale: nel pronto soccorso vi era un giovane che era stato l'ultimo ad aver utilizzato i servizi igienici e che, una volta individuato dall'addetto alla vigilanza del nosocomio, ha ammesso di essere un tossicodipendente in crisi di astinenza.

 

Nel corso della serata di ieri le Pattuglie della Squadra “Volanti” della Polizia di Stato sono state inviate ad intervenire nell’Ospedale “San Maurizio” su richiesta di una Guardia Giurata in servizio al nosocomio in quanto quest’ultima, durante le attività di controllo interno, aveva rinvenuto della sostanza stupefacente in uno dei Servizi Igienici del Pronto Soccorso.

 

Ai Poliziotti, giunti rapidamente sul posto, la Guardia Giurata indicava la toilette ove erano state abbandonate per terra alcune siringhe già utilizzate ed un involucro, risultato poi contenere 2 grammi di cocaina. L’Addetto alla Vigilanza, inoltre, indicava agli agenti uno dei pazienti del pronto Soccorso, l’ultimo ad aver utilizzato i servizi igienici. Costui, un 25enne residente in Val Venosta, ascoltato in merito dai poliziotti, ha ammesso ogni responsabilità, raccontando di essere un tossicodipendente e di essere entrato in bagno perché in preda ad una crisi di astinenza.

 

Al termine degli atti di polizia giudiziaria, il giovane – anche inconsiderazione del fatto che il suo comportamento avrebbe potuto costituire un pericolo per gli altri pazienti che, dovendo utilizzare la toilette, avrebbero potuto rimenare feriti dal contatto inavvertito con le siringhe già utilizzate e prive di protezione – veniva denunciato alla procura della repubblica per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, nonché segnalato in via amministrativa in quanto tossicodipendente.

 

Il Questore della Provincia Autonoma di Bolzano Paolo Sartori, in considerazione di quanto emerso, ha emesso nei confronti di costui un Foglio di via Obbligatorio da Bolzano con Divieto di ritorno per i prossimi 3 anni.

 

“Lo spaccio di sostanze stupefacenti rappresenta un fatto particolarmente grave non solo per gli effetti che esso produce di per sé su chi consuma droga, ma anche per il contesto in cui trova terreno fertile per la sua diffusione e per l’indotto criminale che genera, in termini di degrado, microcriminalità e conseguenze sull’ordine e la sicurezza pubblica – ha sottolineato il Questore Sartori –. Per questo motivo la prevenzione ed il contrasto al suo diffondersi rappresenta una delle priorità per le Forze di Polizia, impegnate quotidianamente a garantire la sicurezza dei cittadini”.

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