Speleologa bloccata nella grotta, in corso le operazioni per salvare Ottavia Piana: la 32enne è stata raggiunta dai medici, servirà dell'esplosivo per portarla in superficie
Proseguono le operazioni dei soccorritori, la speleologa è intrappolata a circa seicento metri di profondità: per portarla in superficie è necessario allargare un meandro con delle cariche esplosive

BERGAMO. Proseguono le operazioni dei soccorritori impegnati per il recupero di Ottavia Piana, la speleologa bloccata e ferita a circa 600 metri di profondità nella grotta di Bueno Fonteno, in Val Seriana (QUI ARTICOLO): la trentaduenne è stata raggiunta da una prima squadra di operatori e da due medici che l'hanno visitata e, da quanto si apprende, le sue condizioni non sono preoccupanti nonostante abbia riportato vari traumi a gambe, torace e volto.
Secondo le ultime informazioni, la speleologa non potrà essere riportata oggi stesso in superficie, dal momento che per il personale medico non è stato possibile portarla fuori dalla grotta con la barella: in prossimità della sua posizione c'è infatti uno stretto meandro di un centinaio di metri che necessita di essere allargato, in sicurezza, con delle piccole cariche esplosive, e questo consentirà il passaggio della barella.
In totale sono circa un centinaio i soccorritori che stanno partecipando al delicato intervento di recupero, e nella giornata di oggi sono arrivati sul posto anche i tecnici dal Trentino Alto Adige (QUI ARTICOLO), con le operazioni di soccorso sono coordinate dalla Prefettura di Bergamo.
Venendo all'incidente, l'allarme è stato lanciato attorno alle 22.30 di ieri, sabato 14 dicembre, quando speleologa stava esplorando una parte della grotta e, scesa in uno stretto cunicolo, sarebbe scivolata per alcuni metri ferendosi. A quel punto gli altri speleologi che erano con lei hanno raggiunto l'uscita e dato l'allarme, con la macchina dei soccorsi che si è subito attivata.
Ad essere installata dal Soccorso alpino, per agevolare le comunicazioni tra l'esterno e l'interno della grotta, anche una linea telefonica con un cavo lungo circa tre chilometri.
Le tempistiche d'intervento, comunica il Soccorso alpino, si preannunciano lunghe anche alla luce del fatto che la grotta di Bueno Fonteno è una delle più impervie sul territorio nazionale. Nel luglio del 2023, Ottavia Piana era già rimasta intrappolata nella stessa grotta durante un’esplorazione, con le operazioni di salvataggio che si conclusero positivamente dopo oltre 40 ore di lavoro.












