"Speravo nella Top 5 ma sono finito in ospedale". Il roveretano Calliari è uno dei ciclisti investiti dalla donna che ha saltato i blocchi perché "in ritardo per la messa"
Calliari, come si vede dalle foto pubblicate nelle sue storie instagram, si è procurato un forte trauma alla spalla e numerose ferite. Per fortuna, come invece sembrava in un primo momento, la clavicola non è lussata, ma il periodo di riabilitazione sarà comunque lungo e, soprattutto, resta l'amarezza per un incidente assurdo. Il toscano Cecchini, invece, è stato operato per ridurre la frattura all'omero

TRENTO. "Speravo in una Top 5 alla Sportful Dolomiti Race... E invece 20 per terra e 3 in ospedale".
Il roveretano Filippo Calliari è uno dei tre ciclisti che domenica pomeriggio hanno rischiato la vita sulle strade bellunesi (QUI ARTICOLO): il 34enne lagarino, portacolori del Team Garda Scott Matergia, atleta di livello nazionale quando si parla di Granfondo (nel 2019 chiuse terzo anche alla Charly Gaul), è stato infatti travolto dall'auto guidata da una donna di 76 anni, che aveva saltato ben tre blocchi stradali perché, come ha detto lei stessa, era "in ritardo per la messa".
Calliari, come si vede dalle foto pubblicate nelle sue storie instagram, si è procurato un forte trauma alla spalla e numerose ferite. Per fortuna, come invece sembrava in un primo momento, la clavicola non è lussata, ma il periodo di riabilitazione sarà comunque lungo e, soprattutto, resta l'amarezza per un incidente assurdo, che non ha avuto conseguenze tragiche solamente grazie alla buona sorte.
Assieme a lui sono finiti a terra una ventina di ciclisti (che si trovavano nelle prime posizioni della corsa) e, altri due oltre a Calliari, sono finiti in ospedale. Si tratta di un uomo di nazionalità irlandese di 49 anni e il fortissimo Stefano Cecchini, anch'egli atleta di punta nel panorama nazionale per le Granfondo, a cui sono stati applicati 30 punti di sutura in viso, ha perso due denti e oggi, lunedì 17 giugno, è stato operato a Verona per ridurre la frattura all'omero.
L'impatto è stato violentissimo: l'auto procedeva sulla destra mentre i ciclisti, certi che la strada fosse chiusa hanno affrontato la curva verso sinistra cercando di stringere il più possibile la traiettoria. Il frontale è stato, a quel punto, inevitabile. I soccorritori sono intervenuti immediatamente e la donna ha ribadito, senza scomporsi "di essere in ritardo per la messa".
"Hanno provato in tutti i modi a fermarla - ha commentato Ivan Piol, presidente del comitato organizzatore della Sportful Dolomiti Race -. La signora ha detto che doveva andare a messa ed è passata".













