Strage di pesci: morti oltre 100 esemplari in un torrente. Indagini in corso per individuare le cause
Ieri, venerdì 15 marzo, la Polizia Locale ha effettuato un sopralluogo e ha notato la presenza di almeno un centinaio d'esemplari ormai privi di vita. Intervento anche di Arpa e Ats: alcune carcasse sono state prelevato e verranno analizzate dall'Istituto Zooprofilattico di Brescia

SIRMIONE. Un centinaio di pesci morti che galleggiavano sulle acque o erano adagiate sul fondale del torrente Ganfo, che sfocia direttamente nel lago di Garda, a Lugana di Sirmione.
Ieri, venerdì 15 marzo, la Polizia Locale di Sirmione, in seguito ad una segnalazione, ha effettuato un sopralluogo e, dopo aver verificato la presenza di tantissimi esemplari - di diverse specie - ormai privi di vita, ha attivato l'Arpa (l'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente) e l'Ats (Agenzia di Tutela della Salute), che hanno prelevato alcune carcasse e le hanno trasportate all'Istituto Zooprofilattico di Brescia per le analisi del caso.
I primi rilievi effettuati non hanno sottolineato valori di ossigeno e ph anormali e, al momento, viene esclusa anche la presenza di cianuri all'interno delle acque del Ganfo. Proseguono, ovviamente, le indagini per stabilire le cause di quella che è una verae propri strage di pesci.














