Una “strage di pesci” nel Brenta (all'altezza del depuratore)? Dopo la segnalazione i controlli delle autorità: ecco cosa è emerso
E' successo a Levico, dove dopo la segnalazione – anche sui social – per la presenza di pesci morti nel Brenta, proprio a ridosso della zona del depuratore, sono state effettuate una serie di verifiche. Contattata da il Dolomiti, l'amministrazione comunale conferma che la presenza dei pesci è da attribuire a una problematica segnalata da una vicina troticoltura

TRENTO. La presenza di parecchi pesci morti è stata segnalata – anche sui social – nel Brenta, grosso modo all'altezza del depuratore a Levico Terme, facendo scattare i controlli delle autorità.

Come conferma l'amministrazione comunale a il Dolomiti, sul posto si sono recati gli operatori del Corpo forestale e dell'ufficio tecnico comunale, che dopo tutte le verifiche del caso hanno riportato come la presenza dei pesci non sia legata a un'eventuale fonte di inquinamento - come ipotizzato sui social da diversi utenti nel commentare le foto - ma piuttosto a una problematica segnalata da una vicina troticoltura.

Secondo quanto ricostruito dalle autorità infatti, durante le normali operazioni nel sito, collegato al Brenta da un canale che si immette nel corso d'acqua poco prima del depuratore, si sarebbe verificato uno sversamento di pesci - alcuni dei quali, evidentemente, morti - finiti nel fiume.
Foto da gruppo Facebook Sei di Levico Se












