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| 04 maggio | 12:40

Pesci morti in diversi canali, sale la preoccupazione della popolazione. Ecco cosa sta accadendo, il Wwf: "Fenomeno in buona parte riconducibile al ciclo biologico"

L'allarme si è diffuso in particolare a Sirmione ma sono diverse le zone dove sono stati trovati pesci morti. Sono stati effettuati dei prelievi di acqua e campioni biologici e sono in corso le analisi. Wwf  Bergamo Brescia spiega di attendere i risultati delle analisi e comunque "L'aumento delle temperature in primavera accelera anche il metabolismo dei batteri presenti nei fondali, soprattutto nei fossi, provocando talvolta la decomposizione di sostanze organiche che riduce temporaneamente l'ossigeno disponibile"

Pesci morti in diversi canali, sale la preoccupazione della popolazione
di Redazione

SIRMIONE. Sono al vaglio del Comune di Sirmione i casi di pesci morti che sono stati rinvenuti in questi giorni in corrispondenza delle foci di diversi ganfi.

 

Le diverse segnalazioni, infatti, hanno portato ad attivare dei controlli. Secondo le prime verifiche è stato ipotizzato che il fenomeno possa essere riconducibile a una ridotta ossigenazione delle acque poco profonde anche in relazione alle scarse precipitazioni.

 

Il Comune ha però precisato che sono in corso accertamenti tecnici finalizzati a individuare con certezza le cause che non dovrebbero essere riconducibili in nessun modo ai lavori di manutenzione in corso. 

 

Per chiarire quello che sta accadendo, infatti, sono già stati effettuati prelievi di acqua e campioni biologici che sono in corso di analisi. 

 

Il ritrovamento di diversi pesci morti ha comunque creato preoccupazione nella popolazione. Ad intervenire sulla vicenda è anche il Wwf Bergamo Brescia. “Nel Lago di Garda – spiega -  durante la primavera e l'inizio dell'estate, si verificano spesso episodi di moria di pesci che, sebbene impressionanti, sono in buona parte riconducibili a fenomeni naturali legati al ciclo biologico delle specie, in particolare durante la fase di riproduzione (frega) o 'semina'”.

 

Molte specie di pesci, come le carpe, continua il Wwf,  si avvicinano alle rive per riprodursi. Questo sforzo fisico intenso, unito a sbalzi di temperatura dell'acqua, può indebolire gli esemplari più vecchi o malati.

 

“L'aumento delle temperature in primavera accelera anche il metabolismo dei batteri presenti nei fondali, soprattutto nei fossi, provocando talvolta la decomposizione di sostanze organiche che riduce temporaneamente l'ossigeno disponibile” viene chiarito.

 

Eventi naturali, quindi, che si sovrappongono a un contesto più ampio di cambiamenti ambientali del lago, inclusi gli effetti del surriscaldamento delle acque che spinge i pesci a migrare verso zone più interne e fresche.

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