Tentò di rapire il figlio e portarlo in Germania, ma si schiantò durante la fuga. Scarcerato il padre del bimbo: per lui divieto di avvicinamento
L'uomo è rimasto ricoverato in ospedale diverse settimane perché nell'incidente, avvenuto all'altezza di Perca, in val Pusteria, aveva riportato serie conseguenze, così come il piccolo di appena 2 anni, rimasto gravemente ferito agli arti inferiori. L'uomo aveva sottratto con la forza il bimbo all'assistente sociale, spintonandola e si era dato alla fuga: l'intento era quello di superare il confine

BOLZANO. E' stato scarcerato, con il divieto di avvicinamento, l'uomo che il 13 febbraio aveva rapito il figlio durante un incontro "protetto" con l'assistente sociale e poi si era schiantato frontalmente contro un camper mentre cercava la fuga in Germania (QUI ARTICOLO).
L'uomo è rimasto ricoverato in ospedale diverse settimane perché nell'incidente, avvenuto all'altezza di Perca, in val Pusteria, aveva riportato serie conseguenze, così come il piccolo di appena 2 anni, rimasto gravemente ferito agli arti inferiori.
La vicenda è nota: i genitori del bimbo, entrambi di origine nordafricana e residenti in Germania, si erano separati e la moglie aveva deciso di trasferirsi a Brunico, in Alto Adige. Il distacco era stato tutt'altro che sereno: l'uomo aveva diritto a vedere il figlio solamente in presenza di un'assistente sociale.
La situazione era seguita dal tribunale dei minori e, in occasione dell'ultimo incontro, l'uomo - aiutato da un complice, che nell'incidente ha riportato ferite lievi - aveva sottratto con la forza il bimbo all'assistente sociale, spintonandola e si era dato alla fuga: l'intento era quello di superare il confine, anche se le forze dell'ordine avevano già approntato tutta una serie di posti di blocco in prossimità dei varchi di confine.
Sia per l'uomo che per il complice, che al momento dell'impatto viaggiava sul sedile del passeggero con il piccolo in grembo (e senza cintura), la difesa ha presentato istanza di patteggiamento.


















