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| 20 ott 2024 | 06:59

'Trading online", dai contatti sui social alle chiamate promozionali è allarme truffe: i consigli della polizia 

E' importante osservare delle cautele prima fra tutte quella di  non fidarsi da promesse di guadagni eccessivi e sproporzionati. Diffidare da operatori che contattano dall’estero  e da persone conosciute su piattaforme di incontri che si presentano esperte nel settore finanziario

di Redazione

VICENZA. E' allarme truffe del cosiddetto “trading online”. E' stato lanciato in diverse zone del nord Italia e rappresenta un  fenomeno criminale estremamente insidioso e di elevato allarme sociale, soprattutto per l’ammontare del danno economico patito dalle vittime, che va de poche migliaia fino a oltre centomila euro.

 

Nello schema ricorrente la truffa nasce da un contatto diretto tra vittima e truffatore, attraverso piattaforme social, app di incontri, chiamate promozionali ricevute dalla vittima, e in alcuni casi, chiamate fatte dalla vittima stessa rispondendo ad annunci presenti sui social che promettono lauti guadagni.

 

La truffa ha spesso come oggetto un presunto investimento nel mercato delle cripto-valute, notoriamente caratterizzato da una volatilità di prezzo, tale da incentivare il malcapitato ad investire ingenti somme di denaro con l’illusione di guadagni molto elevati (+30% della somma investita nel breve termine ed anche cifre maggiori).

 

In tutti i casi la vittima viene invitata a registrarsi su una piattaforma online gestita dal truffatore, che riporta dati falsi con il solo scopo di motivare il malcapitato a versare somme sempre maggiori con l’illusione di grandi guadagni. Allorché la vittima chiede di monetizzare i propri guadagni, i truffatori chiedono altro denaro, a titolo di presunte tasse da versare alle più svariate autorità di governance ovvero commissioni al broker stesso.

 

Le molteplici possibilità di polverizzazione ed anonimizzazione dei capitali attraverso il sistema delle cripto-valute rende complesso il recupero delle somme oggetto di truffa, pertanto è importante adottare ogni possibile cautela nelle operazioni di trading online, evitando di trasferire denaro a persone  sconosciute e rivolgendosi ad operatori del settore qualificati e regolamentati.

 

I CONSIGLI DELLA POLIZIA 
E' importante osservare delle cautele prima fra tutte quella di diffidare da promesse di guadagni eccessivi e sproporzionati. Diffidare da operatori che contattano dall’estero  e da persone conosciute su piattaforme di incontri che si presentano esperte nel settore finanziario.

 

Occorre verificare sempre sui siti web di Consob e Banca d’Italia che il broker sia esistente e realmente autorizzato ad offrire servizi di investimento in Italia, nel dubbio non intraprendere alcuna attività.

 

Diffidare da operatori che sollecitano un investimento iniziale con importi superiori ai 250 euro (nella totalità della casistica si tratta del primo step della truffa). Non trasferire denaro verso Iban stranieri se non avendo la certezza che il beneficiario sia un operatore autorizzato all’esercizio dei servizi di investimento in Italia.

 

Non bisogna inviare copia dei propri documenti personali senza prima aver verificato l’autorizzazione ad operare servizi di investimento in Italia ed ovviamente non rivelare mai a terzi dati relativi ai propri account, quali username e password.

 

Di fondamentale importante non effettuare trasferimenti dal proprio portafoglio di cripto-valuta verso indirizzi indicati dal broker (si tratta normalmente di indirizzi che il truffatore utilizza per impossessarsi della cripto-valuta e anonimizzare i successivi movimenti). Bisogna inoltre stare attenti a non cadere nell’ulteriore trappola dei frodatori che, con il pretesto di “sbloccare” i rimborsi di quanto già “investito”, richiedono il pagamento di ulteriori somme di danaro a titolo di tasse dovute al Fsa. (Financial Services Authority): sono autentiche estorsioni.

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