"Se non risponde, verrà arrestato per pedopornografia", nuova truffa online con false mail della Polizia. La raccomandazione: "Diffidate da simili messaggi"
"Dopo aver fatto seguito alla richiesta, il truffatore chiederà alla vittima il pagamento di una somma di denaro per evitare l’arresto"

TRENTO. Alle volte (spesso) ritornano, e se queste sono truffe ai danni dei cittadini, l'attenzione deve essere massima. A far nuovamente capolino, come comunica la Polizia di Stato, questa volta è una truffa riguardante false convocazioni giudiziarie relative a presunte indagini per reati di pedopornografia, e che sfrutta addirittura il nome, leggermente modificato in "Viktorio", del capo della polizia Vittorio Pisani.
Nello specifico, come si vede nell'immagine sottostante, l'email contiene loghi istituzionale per rendere il tutto più credibile e ad essere prospettato alla vittima, in caso di mancate risposte in merito ad un'inesistente indagine penale, addirittura l'arresto per reati di pedopornografia.

Nel testo si paventa anche l’iscrizione della vittima in un fantomatico “Registro dei delinquenti sessuali”, che ovviamente non esiste, e lo scopo è quello di causare nel destinatario uno stato di agitazione e di indurlo a ricontattare il truffatore inviando le proprie giustificazioni.
Ma come prosegue la truffa? A spiegarlo sono proprio le forze dell'ordine: "Dopo aver fatto seguito alla richiesta, il truffatore chiederà alla vittima il pagamento di una somma di denaro per evitare l’arresto".
La raccomandazione della polizia postale è naturalmente quella di diffidare da simili messaggi. "Nessuna Forza di polizia - viene specificato - contatta mai direttamente i cittadini attraverso mail o sms".


















