Uccellini protetti uccisi, richiami acustici vietati e bracconiere beccato con fucile non denunciato. Il Wwf: "Vigilanza insufficiente"
Le guardie del Wwf hanno agito in collaborazione con i Carabinieri Forestali e la Polizia Provinciale. L'invito ai cittadini: "Segnalate animali selvatici in difficoltà e casi di caccia illegale"

BRESCIA. Aveva ucciso un pettirosso e una capinera, due specie di volatili protette, ed inoltre era in possesso di un fucile di piccolo calibro, modello flobert, non denunciato e quindi detenuto irregolarmente: si tratta di un cacciatore che è stato sorpreso dalle guardie del Wwf a Provaglio d'Iseo, nel bresciano.
Le attività di controllo, spiega il Wwf, sono state svolte in collaborazione con i Carabinieri Forestali e la Polizia provinciale e sempre nel bresciano, nel comune di Barbariga, sono stati sorpresi due cacciatori capannisti che utilizzavano richiami acustici vietati: in seguito al controllo delle guardie, è emerso che questi avevano abbattuto 13 uccelli protetti, fra fringuelli e fanelli.
“Ogni anno all’apertura della caccia si registrano gravi atti di bracconaggio che dimostrano quanto siano ancora diffusi comportamenti irrispettosi delle norme vigenti – spiega in una nota il Wwf – e sebbene il calo dei cacciatori sia inarrestabile, la vigilanza sul territorio provinciale è in buona parte insufficiente".
L'associazione si sofferma poi sul tema della difficoltà nei controlli, sottolineando come l’emergenza della peste suina stia impegnando le Polizie provinciali, già da tempo sotto organico, sottraendo personale all’attività di controllo dell’attività venatoria.
"Possiamo dire con abbastanza certezza che chi voglia utilizzare mezzi vietati o abbattere fauna protetta, ha una scarsissima probabilità di essere controllato" spiega il Wwf, che specifica: "Se poi aggiungiamo a questo le pene irrisorie per i reati venatori, la possibilità che i procedimenti vadano in prescrizione e la sempre più frequente applicazione della 'tenuità del fatto', si capisce come il bracconaggio sia tanto diffuso".
L'invito è infine quello ai cittadini a segnalare eventuali animali selvatici in difficoltà e casi di caccia illegale al numero antibracconaggio 3287308288, o tramite la pagina Facebook dedicata.














