Tre cacciatori nei guai accusati di usare uccellini con anelli irregolari (anche di una specie protetta) e sequestrati i fucili
Attività del corpo forestale negli ultimi week end, nei guai tre cacciatori: sequestrati 15 uccellini con anelli irregolari e i fucili

TRENTO. Sequestrati 15 volatili con anelli considerati irregolari e le armi. Nei guai tre cacciatori.
Negli ultimi due week end di ottobre sono scattate in tutto il territorio provinciale le attività di controllo del corpo forestale sui richiami vivi, cioè uccellini utilizzati dai cacciatori capannisti.
Il posizionamento del "sigillo" è previsto dalla legge e viene utilizzato per distinguere gli esemplari provenienti da allevati legali da quelli catturati in natura.
E' in questo contesto sarebbero emerse alcune irregolarità, una quindicina di volatili sono stati ritenuti di provenienza incerta e sono stati affidati a un'associazione per le cure.
Nel corso degli approfondimenti sarebbe stato trovato anche un uccello appartenente a una specie protetta.
Nel frattempo la Procura ha aperto un'indagine a carico dei tre cacciatori - due nelle Giudicarie e un altro in Valsugana - che sono stati denunciati e i fucili sono stati sequestrati.
I cacciatori, difesi dall'avvocato Claudio Tasin, sostengono di aver acquistato i richiami da allevatori certificati, come proverebbe la documentazione, e si dichiarano estranei ai fatti. La richiesta avanzata dal legale è il dissequestro degli uccellini e delle armi.













