Spara contro la telecamera di sorveglianza di un'abitazione, ritirati svariati fucili: controlli sulla detenzione delle armi da fuoco, nei guai in 3
Nei confronti dell'umo sono stati raccolti, in seguito a lunghe e approfondite indagini, indizi di colpevolezza in merito ad alcuni spari esplosi contro una telecamera di videosorveglianza di una casa privata in paese nel periodo di Capodanno

MALE'. Giorni di controlli minuziosi nel territorio di val di Non e val di Sole sulla regolare detenzione delle armi da fuoco: a portarle avanti sono stati i carabinieri di Malè.
I militari, in seguito a lunghe e approfondite indagini, sono risaliti all'identificazione di un uomo nei confronti del quale sono stati raccolti indizi di colpevolezza in merito ad alcuni spari esplosi, nel periodo di capodanno, contro una telecamera di videosorveglianza di un’abitazione privata. E così è scattato il ritiro d’urgenza delle armi custodite e del titolo abilitativo
Ma nei giorni scorsi i militari hanno proceduto anche al ritiro cautelare di svariate armi, custodite da tre persone che non erano in possesso del prescritto certificato medico. A questa misura consegue un divieto di detenzione emesso dal Commissario del Governo, con il termine di centocinquanta giorni per la cessione delle armi od eventuale confisca in mancanza del trasferimento.
L’attività è continuata ulteriormente ed un giovane è stato denunciato all’autorità giudiziaria, poiché trovato in possesso di un coltello a serramanico di grandi dimensioni.
Il monitoraggio costante da parte dei carabinieri circa la puntuale osservanza delle norme che disciplinano la detenzione delle armi da parte dei privati, è finalizzato a preservare la sicurezza pubblica scongiurando i rischi derivanti dall’uso improprio delle armi o dalla non corretta custodia.













