Foto e video pedopornografici, dopo la segnalazione dagli Usa scatta l'operazione in Trentino: arrestato un ultrasessantenne
L'uomo dovrà rispondere di reati gravissimi: detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico, e pure porto abusivo d’armi, visto che nella sua abitazione sono stati rinvenuti e sequestrati tre fucili non denunciati

TRENTO. Una serie di segnalazioni delle agenzie statunitensi hanno portato, dopo lunghe e approfondite indagini, all'arresto di un uomo di Trento, che ora si trova in carcere a Spini di Gardolo.
Gravissimi i reati di cui l'uomo, un ultrasessantenne che vive solo e senza figli, dovrà rispondere: detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico (reati punibili con la reclusione fino a tre anni e una multa non inferiore a 1.549 euro) e pure porto abusivo d’armi, visto che nella sua abitazione in un sobborgo del capoluogo sono stati rinvenuti e sequestrati tre fucili non denunciati.
Le agenzie Usa impegnate a monitorare e contrastare i crimini online internazionali di "child sexual abuse" hanno infatti geolocalizzato anche a Trento (ci sono state anche altre procure italiane allertate) uno dei computer da dove venivano scaricati e diffusi video e immagini terribili di abusi su minorenni.
Dopo aver ricevuto i riferimenti dell’indirizzo Ip dell’uomo la polizia postale è andata quasi a colpo sicuro: dopo la perquisizione dell’appartamento e il sequestro di computer e altri dispositivi, sono stati ritrovati centinaia di foto e video, che ritraevano














