Un 2023 da record per il Dolomiti con 87 milioni di pagine visualizzate e il 2024 comincia con una grande novità: L'Altramontagna, un progetto nazionale
La chiusura dell'anno è stata col botto con 259mila utenti unici giovedì, 377mila utenti unici venerdì e 236mila utenti unici sabato dopo i giorni di Natale comunque in linea sui 100mila utenti unici. Ma il 2024 de il Dolomiti comincia con una grande novità. Dalle prossime ore leggerete le interviste di alcuni membri del comitato scientifico che appoggeranno questa iniziativa editoriale che, forte di collaboratori sparsi in tutta Italia coordinati da Pietro Lacasella, vuol parlare della montagna a 360gradi (con canali social autonomi: qui per iscriversi Facebook e Instagram)

TRENTO. Anno di record che se ne va e anno nuovo che comincia all'insegna delle novità. Il Dolomiti nell'augurarvi a tutti un 2024 di gioia e felicità ha chiuso un 2023 incredibile con oltre 87 milioni di pagine visualizzate (l'anno scorso avevamo chiuso inserendoci un ranking dei primi 1.000 siti in Italia con 57 milioni di pagine visualizzate che già ci sembravano tantissime) e in media circa 150mila utenti unici al giorno (l'anno scorso erano circa 100mila) posizionandoci ormai stabilmente nelle classifiche dei siti letti in Italia tra i quotidiani nazionali pur essendo glocal (come ormai sapete il Dolomiti spazia ben al di là dei confini del Trentino dove è nato sette anni fa).
E la chiusura dell'anno è stata con il botto con 259mila utenti unici giovedì, 377mila utenti unici venerdì e 236mila utenti unici sabato dopo i giorni di Natale comunque sui 100mila utenti unici.

Ed ora siamo pronti a lanciare una grande novità che sarà on air nei prossimi giorni. Si tratterà di un prodotto dedicato esclusivamente al mondo della montagna, anzi de ''L'Altra Montagna'', che non si porrà confini di narrazione, limiti di orizzonte, chiusure pregiudiziali ma che vuol riuscire a raccontare il presente e il futuro dei nostri territori (e con nostri intendiamo di tutti, non vogliamo dare un'accezione geografica) partendo dalle terre alte.
Quei luoghi ove il cambiamento climatico è più evidente, i ghiacciai scompaiono, la neve è sempre di meno, il caldo avanza. Qui luoghi dove negli anni a venire si sposteranno sempre più persone a vivere per ''scappare'' dal caldo delle pianure, mentre si alza la quota delle coltivazioni, delle attività economiche dei centri abitati, ma al tempo stesso ci sono zone che combattono contro lo spopolamento e chiedono risposte in merito alla convivenza con la fauna selvatica. Si parlerà di servizi che mancano e che servono sempre di più anche in quota, di turismo, di infrastrutture, di società e senso di comunità, di cultura e sul nostro approccio a legno, acqua, terra. Di vita e speranza. Il tutto con un approccio ovviamente attento all'ambiente ma con uno sguardo mai ideologico e ben agganciato alla scienza e ai dati.
''Per farlo ci avvarremo di un gruppo di personalità legate al mondo della montagna, della ricerca scientifica, delle scienze umane, dell’impegno civile che si riconosce in un manifesto di intenti sviluppato in nove macroobiettivi e che presenteremo in forma completa con il lancio de L'Altra Montagna'', spiega Pietro Lacasella che molti di voi già conoscono anche per gli scritti su il Dolomiti, gestore del blog AltoRilievo/VocidiMontagna ed ex curatore dello Scarpone del Cai e che sarà il coordinatore di questo straordinario progetto. Ad affiancarlo in questa avventura ci sarà ovviamente il Dolomiti e una rete di collaboratori sparsi in tutta Italia scelti tra le migliori firme e i più attenti conoscitori del mondo delle terre alte. E ancora Sofia Farina, fisica dell'atmosfera, attivista e divulgatrice scientifica, appena tornata da Dubai per la Cop28, Michele Argenta, ingegnere energetico fa parte del collettivo Ci Sarà un Bel Clima e il dottore forestale e divulgatore Luigi Torreggiani.
Ci saranno podcast, videoinchieste, articoli e il progetto avrà dei suoi canali social specifici ai quali vi invitiamo ad iscrivervi sin da ora (qui su Facebook e qui su Instagram) per non perdervi il lancio e ogni pubblicazione. Ma c'è tanto, tantissimo, altro da scoprire e a partire dalle prossime ore potrete leggere alcune interviste alle personalità che andranno a comporre il comitato scientifico che aiuterà L'Altra Montagna ad essere la più accurata possibile nel fare informazione (grazie anche a loro personali interventi nella sezione Blog). Che dire, stay tuned e intanto Buon 2024 con il Dolomiti e con L'Altra Montagna.












