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Trento
04 febbraio | 21:42

"Un amico che se ne va lascia un senso di profondo disorientamento", commosso addio all'enologo Matteo Mattei: "A lui si devono grandi bottiglie e irripetibili intuizioni"

Dal mondo del vino a quello dello sport e del volontariato è enorme il cordoglio per la scomparsa a 58 anni di Matteo Mattei. I ricordi dal Comune di Ala: "Lungimirante, si è distinto per competenza, equilibrio e sensibilità" al gruppo Territoriocheresiste: "Bottiglie memorabili e a 'prezzo proletario'. Al centro della sua azione enologica c'era l'interesse delle maestranze contadine"

"Un amico che se ne va lascia un senso di profondo disorientamento"

ALA. "E' una giornata mesta e scura per l'enologia trentina. Insieme a Rosaria, condivido con voi un lutto che ci ha lasciati basiti e sconvolti". E' enorme il cordoglio per la scomparsa di Matteo Mattei. "Nonostante la malattia che lo stava dilaniando giorno dopo giorno, era ancora direttore della Viticoltori in Avio. Era un grande amico, non solo mio (di Tano ndr) e di Rosaria, ma anche di Territoriocheresiste e di questo gruppo che considerava 'formativo', tanto da avergli affidato i suoi più stretti collaboratori".

 

Dopo aver studiato a San Michele all'Adige, Mattei era diventato protagonista del mondo vitivinicolo del Trentino. La sua importante preparazione l'aveva portato a lavorare per diverse cantine in Vallagarina, tra le quali la cantina Armani. Da tempo era direttore della cantina di Avio.

 

"A lui si devono grandi bottiglie e irripetibili intuizioni, dal Foja Tonda di Armani, alle migliori annate del Rosso Trentino, dalla Schiava provenzale al Bianco Trentino, della Viticoltori. Bottiglie memorabili e a 'prezzo proletario', come diceva lui. Eppure non era il vino al centro della sua azione enologica, ma l'interesse delle maestranze contadine. Il benessere dell'operaio della vigna". Anche il gruppo Territoriocheresiste piange la scomparsa a soli 58 anni di Mattei. "Ciao caro Teo. Ciao compagno (e non solo di merende) Tucano".

 

Un cordoglio enorme sul territorio e nel mondo del vino (Qui articolo). Le comunità di Ala e Avio "perdono una grande persona". Tantissimi i messaggi, commossi, di vicinanza ai familiari e di ricordo per un punto di riferimento, anche nell'ambito sportivo, già presidente tra il 2013 e il 2016 dell'Alense (Qui articolo). 

 

"Quando un amico caro se ne va lascia un senso di profondo disorientamento, e così è per la scomparsa di Mattei", dice Luigino Lorenzini, vice sindaco reggente del Comune di Ala. "Fu apprezzato protagonista nella comunità di Ala, prima in campo sportivo come giocatore e poi presidente dell’Alense. In ambito professionale fu un valido enologo. Dopo aver fatto esperienza in varie strutture vitivinicole, la sua capacità lo portò a diventare direttore della cantina di Avio. E' stata una persona dalle intuizioni lungimiranti, si è distinto per competenza, equilibrio e sensibilità trasmettendo a chi lavorava con lui l’importanza della correttezza e della serietà di comportamento non solo in campo professionale ma anche nel mondo del volontariato. Esprimendo vicinanza alla moglie Erica e alle figlie, sono certo che Matteo rimarrà a lungo nella mente di chi ha avuto il piacere di conoscerlo, proprio per quei valori pieni di rispetto che ne hanno accompagnato il suo impegno durante tutta la sua vita".

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