Un milione e mezzo per l'acquisto dei bidoni anti-orso, la Provincia: "Potenziamo e implementiamo la presenza dei cassonetti". Ecco la dislocazione
La Provincia ha annunciato di aver stanziato 1,5 milioni di euro per acquistare i cassonetti anti-orso da posizionare nei territori interessati dalla presenza dell'orso

CONTA'. Un milione e mezzo per i bidoni anti-orso. Queste le risorse che la Provincia intende stanziare per 180 cassonetti da 120 o 240 litri e 19 isole seminterrate. A comunicarlo è stata piazza Dante dopo la Giunta a Contà in val di Non.
"Abbiamo deciso di stanziare queste risorse per potenziare e implementare la presenza dei cassonetti nei territori interessati dalla presenza dei grandi carnivori", commenta l'assessora Giulia Zanotelli. "Questa Giunta già con la scorsa legislatura si era impegnata in questo percorso".
L’assessora all’ambiente ha sottolineato come già nella scorsa legislatura l’Amministrazione "si era impegnata in questo percorso attraverso l’aggiornamento del Piano dei rifiuti e questo è il naturale prosieguo dell'iniziativa. L’intervento avviene al termine di un lavoro di ricognizione compiuto con l’Agenzia per la depurazione con il Settore grandi carnivori del Servizio Faunistico e le Comunità di valle, tenendo conto dei diversi sistemi di raccolta".
Sono stati posizionati diversi bidoni nel corso degli ultimi mesi, in particolare nella zona di Dimaro Folgarida: una ventina nella varie frazioni e una casetta "blindata", un punto di raccolta delle immondizie dei rifugi che sorgono sul territorio (Qui articolo).
"Il numero degli orsi - aveva spiegato a il Dolomiti l'assessore Marco Katzemberger - non si ridurranno drasticamente e dobbiamo imparare a convivere con la presenza degli orsi. Questi sono passi importanti per mettere in sicurezza le comunità ma anche per assicurare maggiore forza nelle azioni di gestione dei grandi carnivori: i discorsi cambiano se i territori hanno compiuto tutti i passaggi necessari per garantire un corretto comportamento con la fauna selvatica".
E la prospettiva è quella di proseguire nella direzione della messa in sicurezza della zona. Da qui la decisione di stanziare 1,5 milioni per l'acquisto di altri cassonetti. L’installazione dei bidoni, con priorità riservata alle utenze domestiche, è prevista entro l’estate interessando in particolare la Val di Sole (dove 100 cassonetti si aggiungeranno al centinaio di box già presente sul territorio e soddisferanno l’attuale fabbisogno dell’intera Comunità), la Val di Non (dove la Comunità ha individuato come unica area a rischio l’isola ecologica del lago di Tovel), la Paganella (10 isole), la Valle dei Laghi (8 isole), le Giudicarie (4 bidoni), l’Alto Garda e Ledro (12 bidoni), la Vallagarina (30 bidoni) e le frazioni del Comune di Trento sul versante del Monte Bondone (30 bidoni).
Il sindaco di Contà ha spiegato che la popolazione è preoccupata per la presenza dei plantigradi e che, nonostante le temperature e le piante di melo in fiore, i sentieri non sono frequentati. "Siamo consapevoli della preoccupazioni e dei problemi", le parole del presidente Maurizio Fugatti.













