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Orsi, trappole a tubo per gli esemplari confidenti della val di Sole: "Azioni non immaginabili un anno fa, il percorso è stato avviato"

Dopo gli ultimi casi la Provincia ha posizionato le trappole a tubo per catturare gli orsi confidenti della zona e posizionare il radiocollare per intensificare il monitoraggio. Il presidente Fugatti: "Si porta avanti un percorso e l'auspicio è di poter fare azioni superiori in futuro. Dopo l'uccisione di Andrea Papi, però, la sensibilità è cambiata a livello istituzionale ma ancora troppo poco"

Di LA - 22 giugno 2024 - 17:47

MALE'. Sono state posizionate le trappole a tubo nei boschi della val di Sole. L'intenzione è quella di catturare gli orsi confidenti, posizionare il radiocollare e poi rilasciarli ma con un monitoraggio più intensivo. Operazioni ancora in corso invece per M91, l'esemplare che ha seguito un escursionisti a monte dell'abitato di Molveno.

 

Si punta, come spiegato negli scorsi giorni da il Dolomiti, a identificare l'orso che si è reso protagonista di una passeggiata tra la vie di Malè nel cuore della notte. Una fugace apparizione che ha destato la preoccupazione dei cittadini.

 

"L'esemplare - l'intervento dell'amministrazione comunale - è stato avvistato nel pieno centro di Malé, di fronte all'entrata della scuola materna. Il plantigrado si aggirava indisturbato e si è poi diretto verso il cimitero di Malé a 50 metri dal Comune, dalla chiesa e dalle scuole elementari'' (Qui articolo).

Il Comune ha puntualizzato che l'evento per festeggiare la fine dell'anno scolastico era già terminato da alcune ore (''Fino a poco prima, a pochi metri dal luogo dell'avvistamento, si è svolta una serata con musica e dj, dedicata ai bambini e ai giovani - comunica il Comune - alle ore 23 gli organizzatori avevano già terminato la pulizia e stoccaggio del cibo avanzato all'interno del Comune'') ma ha evidenziato la preoccupazione tra i residenti.

 

Una situazione che viene seguita dalla Provincia. "Il Corpo forestale è intervenuto subito e tempestivamente per monitorare e presidiare l'area, ma anche per mettere in campo azioni di dissuasione e per raccogliere le tracce genetiche", ha detto a il Dolomiti l'assessore Roberto Failoni. "Si procede secondo le leggi europee, la direttiva Habitat e il piano Pacobace". 

 

Nel giro di una settimana è il secondo caso di un orso tra le vie del paese quando si un esemplare è transitato davanti al seggio elettorale a Bozzana a Caldes in occasione delle elezioni europee. La Provincia ha attivato le squadre orso per presidiare il territorio e fornire le informazioni del caso ma ha anche bacchettato i Comuni sull'installazione dei cassonetti anti-orso.

 

L'obiettivo è di posizionare 700 cassonetti entro il 2028 e per questo piazza Dante ha approvato un piano dal valore di circa 4 milioni, mentre la cifra è di 1,5 milioni per gli interventi da realizzare entro l'estate. Si punta forte poi sullo spray anti-orso con la Provincia che intende sollecitare il governo nazionale. 

 

"Le scelte di oggi non erano immaginabili un anno fa", il commento del presidente Maurizio Fugatti. "Si porta avanti un percorso e l'auspicio è di poter fare azioni superiori in futuro. Il percorso non è facile e spesso fuori dal Trentino non viene compreso e condiviso. Dopo l'uccisione di Andrea Papi, però, la sensibilità è cambiata a livello istituzionale ma ancora troppo poco". 

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