Orsi in Val di Sole, squadre di monitoraggio attive fino alle 22 e la Pat bacchetta i comuni: ''Si proceda a sostituire i cassonetti con i bidoni anti plantigradi''
Comunicato ufficiale della Provincia che mette un po' di puntini sulle ''i'': il processo di cattura, come anticipato da il Dolomiti, serve esclusivamente a dotare di radiocollare l'orso di Malé; i rifiuti restano il principale problema che avvicina gli orsi ai centri abitati; si procede con le richieste di estendere lo spray anti orso non solo ai forestali

MALE'. Squadre di monitoraggio in azione ogni giorno fino alle 22 nei paesi della Val di Sole per gli orsi. E’ il Servizio Faunistico della Provincia a confermarlo, ricordando che ''è sempre tempestivo il controllo che viene fatto su singole segnalazioni, attraverso l’attivazione del personale più vicino alla zona dove il fatto viene rilevato''. Va detto che quasi tutte le segnalazioni delle ultime ore sono di eventi avvenuti nel cuore della notte (a partire da quella che ha destato molta attenzione per una serie di cortocircuiti ormai tipici della comunicazione su questo argomento, avventa alle 2 di notte a Malé).
Per quanto riguarda l’episodio di Malé, come anticipato, proseguono gli accertamenti alla ricerca di tracce utili a poter risalire all’identità dell’animale, con l’obiettivo di attuare la procedura di cattura al fine di applicare il radiocollare come anticipato questa mattina da il Dolomiti. La velocità con cui si è verificato l’episodio non ha consentito di mettere in atto azioni di dissuasione, che peraltro i forestali sono pronti ad attuare nell’ipotesi - peraltro non così facile - che l’esemplare fosse di nuovo avvistato.
Quindi, di fatto, è stato confermato che nulla di eccezionale è accaduto a Malé visto che l'orso è comparso e scomparso rapidamente dal borgo solandro e come ha dimostrato il Dolomiti con video inequivocabili il plantigrado si era recato nel centro abitato non certo attirato da una festa (che era già conclusa da almeno 3 ore) ma dai bidoni della spazzatura ancora, incredibilmente, non a misura di orso. dopo più di 20 anni di presenza dei grandi carnivori sul territorio.
''Sempre gli esperti della Provincia - comunica la Pat, al riguardo in parte replicando indirettamente anche alla giunta di Malé che era stata molto solerte nel distribuire ansie e responsabilità dimenticando di citare proprio la misura più importante, quella che riguarda i rifiuti - ricordano come sia fondamentale proseguire con l’intervento di sostituzione da parte dei Comuni dei cassonetti per i rifiuti, rendendo pertanto inaccessibili quelli dell’umido. Per ogni attività in ogni caso rimane come punto di riferimento il protocollo Pacobace che prevede una serie di azioni, compresa la rimozione dell’animale ritenuto pericoloso. Nel frattempo l’assessorato alle foreste e grandi carnivori ha nuovamente inviato agli organi statali la richiesta di poter mettere a disposizione lo spray antiorso, a favore anzitutto di chi opera per ragioni professionali nei boschi ed in montagna, con l’obiettivo di assicurare prioritariamente la sicurezza di cittadini ed ospiti''.














