Ci sono gli orsi e allora i cittadini devono attenersi a delle regole per buttare i rifiuti, scoppia la polemica. Il Comune chiarisce
Data la presenza di plantigradi sul Bondone, l'amministrazione comunale ha temporaneamente vietato l'esposizione notturna dei contenitori di rifiuti organico nelle frazioni interessate. I contenitori dovranno essere posti esclusivamente al mattino nei giorni di raccolta previsti: ecco di seguito i dettagli

TRENTO. A seguito dei numerosi avvistamenti degli orsi sul Bondone, il sindaco Franco Ianeselli ha predisposto un’ordinanza per evitare la presenza di rifiuto organico durante le ore notturne (Qui l’articolo).
La presenza del rifiuto esposto per lungo tempo costituisce una fonte di attrazione per gli animali selvatici, da qui dunque deriva il motivo di tale misura (redatta su indicazione del servizio Faunistico della Provincia e in collaborazione con il gestore del servizio di raccolta Dolomiti Ambiente).
Dopo la firma del primo cittadino, ecco le indicazioni per le comunità interessate:“Anche il mastello, una volta svuotato, deve essere ritirato il prima possibile e comunque entro le ore notturne e custodito all’interno di locali chiusi, in quanto il suo odore, al pari del rifiuto stesso, può attirare la fauna selvatica” comunica inizialmente l’amministrazione.
“L’ordinanza - si precisa - è rivolta alle utenze domestiche e non domestiche delle Circoscrizioni di Sardagna e del Bondone servite dal sistema di raccolta “porta a porta””.
I contenitori devono essere esposti esclusivamente al mattino del giorno previsto per la raccolta: “A partire dalle 6 di lunedì e giovedì nei sobborghi di Sardagna, Sopramonte, Cadine, Vigolo, Baselga, Baselga del Bondone e, il martedì e venerdì sempre a partire dalle 6, nei sobborghi di Candriai, Vaneze, Norge, Vason, Viote” si legge nella comunicazione diffusa dal comune.
Qualora non si fosse in grado di rispettare questi orari, possono essere utilizzati i cassonetti stradali (ad esempio i tre presenti al campo sportivo di Sopramonte), “facendo attenzione a non lasciare i rifiuti all’esterno di campane e bidoni, o conferire rifiuti presso il Centro di raccolta del Bondone” sottolinea ancora l’amministrazione.
Per quanto riguardo le località da Candriai in su, verso Vaneze, Norge, Vason e Viote: il provvedimento interessa di fatto le utenze non domestiche, ovvero bar, alberghi e ristoranti, che devono tenere i contenitori al chiuso durante la notte ed esporli il mattino della raccolta. Non interessa turisti o seconde case, i cui rifiuti sono conferiti nei cassonetti stradali.
“Nelle Circoscrizioni di Sardagna e del Bondone, a Sopramonte, Candriai e all’inizio dell’abitato di Vaneze, sono già presenti 30 sistemi di protezione dei cassonetti stradali per la raccolta del rifiuto organico. A breve ne saranno installati altri 37 nelle zone più in quota, fino a Vason” sottolinea ancora il Comune.
L’intento è quello di proteggere tutti i cassonetti del rifiuto organico presenti sul territorio dalle possibili incursioni della fauna selvatica: i costi sono coperti da contributo provinciale mentre l’intervento è stato realizzato da Dolomiti Ambiente.
Poi, sempre l’amministrazione, conclude: “Si ricorda che su tutto il territorio comunale è vietato lasciare rifiuti organici alla portata della fauna selvatica, soprattutto in prossimità di abitazioni, ristoranti e punti di ristoro situati in prossimità dei boschi”.
Per particolari necessità, rivolgersi al progetto Transizione ecologica scrivendo all’indirizzo email servizio.transizioneverde@comune.trento.it o chiamando i numeri 0461 884935 e 0461 884930.














