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Trento
18 agosto | 15:13

Orsi sul Monte Bondone, ordinanza del sindaco di Trento per vietare di esporre all'aperto i bidoni dell'organico di notte

La presenza dei plantigradi è arcinota da tempo sul Bondone e ora (finalmente) si procede a vietare l'esposizione notturna dei contenitori di rifiuto organico che attirano la fauna selvatica. Ecco cosa cambia per le comunità di Sardagna, Sopramonte, Cadine, Vigolo Baselga, Baselga del Bondone, Candriai, Vaneze, Norge, Vason e Viote

Orsi sul Monte Bondone, ordinanza del sindaco di Trento per vietare di esporre all'aperto i bidoni dell'organico di notte
Foto archivio, orso a Cavedago
di L.P.

TRENTO. La vera notizia è che ancora si potesse fare. Da oggi il sindaco Ianeselli ha firmato un'ordinanza che vieta l’esposizione notturna dei contenitori del rifiuto organico su suolo pubblico o privato. Il motivo? L'area è frequentata dagli orsi (e si sapeva da tempo) e finalmente si cercherà di mettere un freno alla possibilità che i plantigradi possano essere attirati vicino alle abitazioni.

 

Come arcinoto, ormai, la presenza di rifiuti organici facilmente accessibili durante le ore notturne costituisce una fonte di attrazione per gli animali selvatici. Per questo, sentiti il servizio Faunistico della Provincia e il gestore del servizio di raccolta Dolomiti Ambiente, è stato ritenuto necessario modificare temporaneamente le modalità di esposizione previste dal “Regolamento comunale per la gestione integrata dei rifiuti urbani”. I contenitori della frazione organica devono dunque essere esposti esclusivamente al mattino del giorno previsto per la raccolta: tra le 6 e le 6.30 nei sobborghi di Sardagna, Sopramonte, Cadine, Vigolo Baselga, Baselga del Bondone; tra le 6 e le 7 nei sobborghi di Candriai, Vaneze, Norge, Vason, Viote. Una volta svuotati, i contenitori devono essere prontamente ritirati e custoditi all'interno di locali chiusi non accessibili alla fauna selvatica fino alla successiva giornata di raccolta.

 

Il mancato rispetto dell’ordinanza può essere perseguita con una sanzione amministrativa da 89 a 534 euro, con ammissione al pagamento in misura ridotta entro 60 giorni dalla contestazione della violazione.

 

Insomma, finalmente il Comune si mette al passo con una regola di buon senso a prescindere dalla presenza o meno dei grandi carnivori e ricorda che ''in generale, su tutto il territorio comunale, è vietato lasciare rifiuti organici alla portata della fauna selvatica, soprattutto in prossimità di abitazioni, ristoranti e punti di ristoro situati in prossimità dei boschi''.

 

Nelle circoscrizioni di Sardagna e del Bondone, a Sopramonte, Candriai e all’inizio dell’abitato di Vaneze, sono già presenti 30 sistemi di protezione dei cassonetti stradali per la raccolta del rifiuto organico. A breve ne saranno installati altri 37 nelle zone più in quota, fino a Vason. L’intento è quello di proteggere tutti i cassonetti del rifiuto organico presenti sul territorio dalle incursioni della fauna selvatica. I costi sono coperti da contributo provinciale mentre l’intervento è stato realizzato da Dolomiti Ambiente, in quanto ente gestore del servizio di raccolta dei rifiuti urbani sul territorio.

 

I gusci installati sono robusti contenitori in acciaio, ancorati a una base di cemento armato, appositamente progettati per resistere ai tentativi di apertura da parte di orsi e altri animali selvatici. Ogni unità è dotata di uno sportello superiore con apertura a compasso, semplice da utilizzare per i cittadini, ma dotato di un sistema di chiusura automatica che impedisce di lasciare il contenitore aperto. Per facilitare l’utilizzo, all’esterno dei cassonetti sono stati affissi cartelli informativi con le istruzioni per l’uso.

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