Carcasse di animali abbandonate e che attirano lupi e fauna selvatica, l'appello del Comune: ''E' vietato. Ecco come comportarsi''
Dopo gli ultimi ritrovamenti anche a due passi dalla ciclabile il comune di Tesero ha pubblicato una ''informativa alla cittadinanza'' per mettere fine a questo pericoloso comportamento

TESERO. Finalmente anche il Comune si è mosso. Dopo le svariate segnalazioni rilanciate anche dal nostro quotidiano il sindaco Massimiliano Deflorian ha diffuso una ''Informativa alla cittadinanza'' sul ''divieto di abbandono e deposito incontrollato di carcasse e resti animali''. Un atto dovuto per tutelare la propria comunità e la fauna selvatica perché, com'è noto, cibo, rifiuti organici, ma soprattutto carcasse e resti di animali finiscono inevitabilmente per attirare la fauna selvatica e rischiano di avvicinare e rendere confidenti soprattutto grandi carnivori quali i lupi.
''Il Comune di Tesero - si legge nell'informativa - richiama l’attenzione di cittadini, allevatori, cacciatori, proprietari e detentori di animali sulla necessità di provvedere alla corretta gestione delle carcasse, dei resti e dei sottoprodotti di origine animale, nel rispetto della normativa sanitaria vigente. Sul territorio comunale sono stati segnalati episodi di abbandono o deposito incontrollato di carcasse e resti di animali. La presenza di materiale organico facilmente accessibile può costituire una fonte alimentare per la fauna selvatica e favorire l’avvicinamento di animali selvatici, compresi i grandi carnivori, alle abitazioni, alle strutture zootecniche e alle altre attività umane. La corretta gestione delle carcasse rappresenta pertanto una importante misura di prevenzione, oltre che un obbligo previsto dalla normativa''.
L'ultimo caso di cui vi avevamo dato notizia riguardava una carcassa di camoscio macellata abbandonata a pochi metri dalla pista ciclabile di Lago di Tesero dove ogni giorno, in estate ma non solo, transitano centinaia di turisti, residenti ed escursionisti. Ma il cattivo costume è purtroppo diffuso se si pensa che ad aprile dei turisti si erano imbattuti in dei caprioli senza testa abbandonati a poche decine di metri dalla strada per il Passo Manghen. E così in consiglio provinciale è approdata anche un'interrogazione a firma Filippo Degasperi per chiedere alla Giunta Fugatti risposte sul tema.
Intanto si è mosso il primo cittadino di Tesero che ha elaborato anche delle raccomandazioni nell'informativa.
È vietato, su tutto il territorio comunale di Tesero:
• abbandonare carcasse di animali;
• depositare o lasciare incustoditi resti o parti di animali;
• collocare deliberatamente all’aperto carcasse o altri sottoprodotti di origine animale;
• lasciare tali materiali in luoghi pubblici o privati accessibili alla fauna selvatica;
• depositare carcasse o resti in prossimità di abitazioni, strade, piste ciclabili, sentieri, malghe, stalle, strutture zootecniche o altre aree frequentate dalla popolazione.
Tali materiali devono essere gestiti, raccolti, trasportati e smaltiti secondo le modalità previste dalla normativa vigente e attraverso soggetti autorizzati.
''In caso di morte di un animale - aggiunge Deflorian - il proprietario, il detentore o il responsabile è tenuto a provvedere tempestivamente alla corretta gestione e allo smaltimento della carcassa, rivolgendosi ai soggetti e ai servizi competenti secondo quanto previsto dalla normativa sanitaria. Non devono essere create, volontariamente o involontariamente, fonti alimentari facilmente accessibili alla fauna selvatica, in particolare in aree vicine a centri abitati, abitazioni e strutture ricettive, stalle e aziende zootecniche, aree frequentate dalla popolazione. Chiunque rinvenga una carcassa di animale abbandonata o di provenienza sconosciuta sul territorio comunale è invitato a segnalarne tempestivamente la presenza agli uffici comunali o alle autorità competenti del Servizio Forestale. È opportuno non manipolare e non spostare la carcassa, qualora ciò possa compromettere eventuali accertamenti di carattere sanitario, veterinario o faunistico''.
Il rispetto delle disposizioni è soggetto ai controlli degli organi di polizia e degli altri soggetti competenti.














